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''Il forte di Mwakete'', Romanzo postumo di p. Silvestro Volta

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Sabato 12 maggio, a Rivarolo Mantovano, paese natale di p. Silvestro Volta, è stato presentato "Il forte di Mwakete", romanzo postumo scritto nel 1965 quando p. Silvestro, in qualità di medico, fu invitato in Tanzania a dirigere l'ospedale della diocesi di Mwanza.

Storia di coscienza umana

Il romanzo rappresenta un lascito di enorme importanza per valutare l'opera complessiva di p. Silvestro Volta. Prima di tutto, è un'opera costituita da eventi esistenziali, da volontà morale, da riflessione sull'uomo.
Tutti i suoi scritti, che spaziano dalla saggistica alla letteratura, dimostrano dell'autore l'idea di un'umanità fragile e fallibile, eppure proprio per questo degna di amore, di considerazione, di pietà.
Non è affatto automatico che un missionario, come lui fu a tutti gli effetti, allarghi il raggio d'azione della sua missione ai territori virtuali della coscienza. Eppure, è esattamente quello che emerge da questo romanzo.

Attraverso tre generazioni, le vicende private di una famiglia si stagliano sullo sfondo di eventi e luoghi remoti (le due guerre mondiali e la colonia africana del Tanganika). Lo sguardo femminile che prevale rivela un grumo di angosce e frustrazioni, di piccole vittorie e grandi sconfitte, esito dello scontro dell'idealità con la realtà. Ne deriva una sorta di storia e geografia della coscienza umana, nella sua oscillazione continua fra anima e psiche. Fa da perno il forte militare del titolo, con la sua lunga, persistente, simbolica ombra.

Medico, missionario, scrittore

Silvestro Volta, nato a Rivarolo Mantovano il 26 febbraio 1910, morì a Parma il 31 ottobre 1979. Fu missionario, medico, scrittore e filosofo. La sua vocazione lo portò in Cina, in Africa, in America Latina - oppure in luoghi ancor più remoti come sono i recessi dell'uomo e dell'umanità. Chi lo definì esploratore instancabile, non poté dimenticarne l'assiduità da buon pastore e apostolo.

Qualificato curatore dei corpi nonché dell'anima, intraprese con la scrittura una sorta di prosecuzione del suo lavoro di ricerca umanistica e umanitaria. Più volte premiato per i suoi scritti, ci lascia opere che spaziano dalla narrativa al teatro, dalla psicologia alla filosofia. "Il forte di  Mwakete" è opera della maturità e rappresenta la sintesi della sua genialità di letterato e  della sua ricchezza spirituale.


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