Il festival della canzone missionaria
Si è tenuto a Parma, presso l'auditorium Toscanini, la terza edizione del festival della canzone missionaria, il cui tema era: "Custodire il creato per coltivare la pace". Erano presenti tredici cori che hanno cantato il loro sogno di un mondo nuovo, rispondendo all'invito del centro missionario, dei saveriani e dei laici Fabrizio e Rosanna, organizzatori del festival.
La serata è stata condotta in modo splendido da Monica e Francesco. Ogni tre canzoni c'era un momento di riflessione, una "pillola di saggezza" distribuita dal diacono Pietro del gruppo diocesano "Giustizia e pace", il quale ha presentato temi importanti come l'acqua, il cibo, il risparmio, le armi, la finanzia etica.
Il festival ha proposto tanti brani diversi tra loro. Siamo partiti con Madreterra, una canzone in dialetto parmigiano, passando per La legge della vita del Gen rosso, fino al Cantico delle creature di san Francesco. Gli interpreti erano i cori parrocchiali di Santa Maria del Rosario (Langhirano), Spirito Santo, Trasfigurazione, Stimmate, S. Maria della Steccata; ma anche cori misti come il San Bernardo, che riunisce i giovani della diocesi, e il coro ecumenico, composto dalle varie chiese cristiane presenti a Parma.
C'erano anche i giovani della scuola San Benedetto, il gruppo Mission, la fraternità Francesca di Betania e gli studenti saveriani, che hanno portato la canzone "Psaume de la creation". Alcuni canti erano stati composti dai partecipanti stessi, come La vie est belle del nostro studente Pierre.
È stata una bella serata di festa in famiglia: abbiamo gustato la gioia di stare insieme, cantando ad alta voce, perché vogliamo "custodire il creato per coltivare la pace".








