Skip to main content
Condividi su

Un giornalista di 32 anni della Norvegia, che da protestante è diventato cattolico, esprime così la sua fede nelle parole di Gesù: l’Eucaristia è assolutamente una cosa folle ed è straordinariamente attraente. È follia! Un pezzo di pane, che è corpo di Cristo. È follia! Un calice di vino, che è il sangue di Cristo. Assolutamente folle. 

Ma lo ha imposto esplicitamente Gesù: Fate questo in memoria di me. E noi infatti nella preghiera eucaristica preghiamo: “Padre Santo, fonte di ogni santità, santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito perché diventino per noi il corpo e il sangue di Cristo nostro Signore”. Nel pane e nel vino non c’è Gesù in miniatura, ma si tratta della sua presenza sacramentale, che si realizza attraverso il segno della fede del pane e del vino. Così, il Signore Gesù ci ha fatto il grande dono dell’Eucaristia, che è un fiume di grazia, istituito nel Giovedì Santo, e che scorre attraverso i secoli e raggiunge ogni donna e ogni uomo, in ogni luogo e in ogni tempo.

Se l’Eucaristia è fuori dal nostro modo di vedere le cose, ci sorpassa, essa è straordinariamente attraente! Ci propone di mangiare e bere per unirci a lui, che è Dio, per avere la sua vita, per entrare in comunione intima con lui, per essere in lui e lui in noi. 

Prendete e mangiate, disse Gesù quel giorno, e lo ripete ogni volta che celebriamo l’Eucaristia. Mangiamo il suo Pane per avere in noi la vita, secondo la sua promessa: Chi mangia di questo pane vivrà in eterno.

Prendete e mangiate: ci uniamo a Lui; non siamo più noi che viviamo, ma è Cristo che vive in noi, come Egli stesso ha insegnato. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.

Prendete e mangiate: viviamo da fratelli e sorelle, formiamo un solo corpo, un solo popolo radunato nel suo amore, perché ci nutriamo dallo stesso Cibo.

Prendete e mangiate: entriamo nella logica della sua vita donata, poiché partecipiamo al pane spezzato e al calice del vino versato, segni del suo corpo consegnato e doloroso, della sua morte e della sua risurrezione.

Prendete e mangiate: diventiamo anche noi sacramento di comunione; diventiamo pane per il mondo, lievito, energia, misura d’amore.

Coloro che, con un atteggiamento spirituale profondo, si fermano, si inginocchiano davanti al Pane Eucaristico, si lasciano inserire nella ricchezza e nell’impegno interiore del sacramento. Credono, amano, sperano, adorano e vivono cuore a cuore con il Signore. La loro preghiera diventa desiderio di pienezza di vita, di riconoscenza, di amore, di umiltà, di abbandono fiducioso, di trasformazione personale e del mondo.

Non possiamo dimenticare Carlo Acutis, riconosciuto recentemente santo dalla Chiesa con papa Leone. Il giovane santo diceva: “Se ci mettiamo davanti al sole, ci abbronziamo; se ci mettiamo davanti a Gesù Eucaristia, diventiamo santi”.

La comunità saveriana di Vicenza ha ricevuto, qualche mese fa, la richiesta da parte di un gruppo di persone di poter pregare quotidianamente davanti all’Eucaristia nell’oratorio settecentesco dedicato a S. Pietro d’Alcàntara. La comunità, all’unanimità, ha accolto questa richiesta come un dono.
Così, ogni giorno (eccetto la domenica), dalle ore 8 alle 18, si tiene l’Adorazione Eucaristica nell’oratorio, che oggi è conosciuto come Cappella del Venerabile P. Pietro Uccelli. L’edificio è nella proprietà dei Saveriani e, dopo i recenti lavori di rifacimento della pista ciclabile, sporge visibilmente su Viale Trento. 

La chiesa sembra quasi voler ricordare che qui si prega, e che la preghiera non resta confinata nel privato, ma si estende a beneficio di tutti i passanti, di tutta la cittadinanza, di tutta la città. Nell’adorazione il credente non fugge dal mondo, ma al contrario, vi entra con un cuore diverso. Chi adora torna alle relazioni, al lavoro, alle fatiche, alla propria storia portando con sé qualcosa della luce di Dio.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2577.96 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Agosto/settembre 2025
Perché la parola “potere” riferita alla Chiesa suscita in noi qualche disagio? Perché non si affronta apertamente il problema del potere nella Chiesa…
Edizione di Novembre 2015
Martedì 6 ottobre, la bella chiesa di Bussolengo (VR) era gremita, con tanta gente in piedi, per dare l’ultimo saluto ad Andrea, il fratello maggiore…
Edizione di Febbraio 2004
Un'iniziativa di grande successo Chi nel vicentino non conosce "la fiera del Soco"? I saveriani di viale Trento hanno lanciato "la fiera del Presepi…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito