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Per tutti “avere una speranza” è importante, per un detenuto è importantissimo. Solo se il recluso vede la luce riesce a tenere duro, a continuare a vivere e a riprendersi in mano la vita all’uscita dal carcere. Il pericolo maggiore per un detenuto che finisce la pena è non sapere dove andare e cosa fare. Molto spesso rimane in balia di sé stesso e di chi incontra. Non riesce a trovare una mano tesa che gli dia conforto, protezione e un indirizzo da fornire alla Questura per il permesso di soggiorno.  

L’associazione Icaro di Bitti da 2 anni ha allargato la propria attività all’ospitalità dei detenuti (soprattutto stranieri) che non sanno dove andare. I costi e la paura del “fuori”, della vita all’esterno del carcere pesano come una montagna. Il parroco di Bitti, don Totoni Cossu, ci ha concesso in uso la vecchia Casa Canonica di Gorofai. Quando non è utilizzata da presbiteri di passaggio o predicatori, accoglie questi ospiti per il tempo necessario a guardarsi intorno, acquisire i documenti e avere un minimo di autonomia. Modello 730, dichiarazione ISEE, rapporti con l’INPS e l’Agenzia delle Entrate, la Questura, il permesso di soggiorno, sono concetti che al momento della liberazione dovrebbero essere già acquisiti, invece sono termini sconosciuti. Solo per abituarsi alla gente, alla folla, al traffico, si impiegano 2-3 giorni. Passato lo stordimento della riacquistata libertà, arrivano i problemi: la casa, il cibo. 

I pochi soldi messi da parte finiscono presto e c’è il rischio di dover accettare lavori pericolosi per sopravvivere. La casa è attrezzata per 4-5 persone; possono cucinare da soli o in gruppo, utilizzare la lavatrice e avere alcune settimane di tempo per guardarsi attorno. La fragilità del detenuto è enorme e il carcere non educa certo ad affrontare questi problemi. Termini come ospitalità, residenza, soggettività sono quasi sempre sconosciuti perché nessuno glieli ha insegnati. 
L’Associazione Icaro da un anno e mezzo prova a dare speranza, a cercare un lavoro o a rientrare nel proprio paese. Sono passati già 13-14 persone.



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