I tre santuari della casa madre
In preparazione alla Santa Pasqua i saveriani di Parma si sono radunati in ritiro spirituale lunedì 14 marzo. La comunità della Casa Madre era al completo: in prima fila p. Augusto Luca, il più anziano della congregazione; poi altri missionari anziani, i confratelli che li assistono e i giovani studenti di teologia. Tre generazioni che mostrano il radicamento alle origini e la vitalità del futuro.
Santuario Conforti e cappella dei martiri
La Casa madre custodisce le reliquie del fondatore san Guido Conforti e la cappella dei martiri voluta dallo stesso Conforti. Abbiamo così quelli che possiamo chiamare tre santuari: il santuario san Guido Conforti, il santuario Cappella dei Martiri e il santuario dei missionari anziani e ammalati nel piano superiore della casa.
Il santuario Conforti, in stile romanico, accoglie anche i fedeli che attendono il turno ai due confessionali che la diocesi di Parma ha chiesto ai saveriani di mettere a disposizione.
Altrettanto noto è il secondo santuario: è la cappella dei Martiri, posta al primo piano dell’Istituto. Qui si venera la memoria dei martiri saveriani, il santuario del sangue donato per amore. San Guido Conforti usava celebrare qui gli eventi più importanti della congregazione da lui fondata, in special modo la partenza dei suoi missionari per la Cina.
Opere e virtù al "Quarto Piano"
Il terzo santuario è quello dei saveriani reduci dalle missioni, bisognosi di cure mediche e di una lunga e fraterna assistenza. è la comunità degli infermi (attualmente una trentina), seguiti da medici, infermieri e personale paramedico. Anche i volontari laici del Gams rendono questo santuario sempre più fecondo di opere e di virtù.
La mente, il cuore, il desiderio, la parola e il servizio ai confessionali del primo santuario danno molta importanza a questi reduci della missione. Sono i testimoni del servizio che la chiesa missionaria e i saveriani svolgono nel mondo.
Il ritiro si è concluso con la celebrazione della Messa, celebrata nel “Santuario del Quarto Piano”, luogo di condivisione e dono della vita.


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