Il 5 novembre, festa di san Guido Conforti, ho ricevuto una telefonata da Roma: i superiori mi chiedevano se potevo partecipare alla Messa di chiusura dell’anno della fede in piazza San Pietro, celebrata da papa Francesco, che avrebbe consegnato in anteprima l’esortazione Evangelii gaudium. Ho accettato.
Così domenica 24 novembre, ero con circa trenta persone da diversi paesi dei cinque continenti: praticamente eravamo i rappresentanti dei popoli e delle chiese, per ricevere dalle mani del papa la sua prima “esortazione”.
Io rappresentavo l’Asia e le congregazioni attive maschili.
Una fortuna o una coincidenza? Forse esagero, ma sono convinto che questo incontro con papa Francesco sia stato un dono di san Guido a tutti i suoi figli missionari: aver ricevuto in anteprima “La gioia del vangelo”!
Perciò con san Guido ripeto: “Il Signore non poteva essere più buono con noi”.