I nostri primi giorni in missione: Il viaggio, l'amicizia, la casetta...
Dopo l'anno dedicato al Conforti, riprendiamo l'impostazione di prima, dividendo la pagina in tre parti, destinate alla famiglia, ai giovani, ai bambini.
Alessandro e Alessandra sono giovani sposi: lui marchigiano; lei friulana. Si sono conosciuti agli incontri del "laicato saveriano": quei laici che cercano di vivere seguendo la spiritualità missionaria di san Guido Conforti. Hanno due figli: Francesco di 5 e Miriam di 3 anni. Il 25 ottobre, dopo aver partecipato alla canonizzazione di san Guido, sono partiti per il Brasile: passeranno un anno con i saveriani di Laranjeiras.
Ogni mese ci racconteranno un pezzo della loro vita missionaria, a puntate. Li ringraziamo per questo impegno e li accompagniamo con la preghiera e l'affetto.
Ciao a tutti! Siamo sopravvissuti al lungo viaggio in aereo, da Roma a San Paolo di Brasile e poi fino a Curitiba. Siamo stati fortunati, perché ci hanno sistemato in una postazione per chi viaggia con bambini piccoli. All'aeroporto ci hanno dato la precedenza. Che soddisfazione passare davanti a tutti, con una figlia che sbraita nel passeggino e un figlio che spinge i carrelli come se fosse su una pista di go-kart!
La bella città del sud
Alessandro - Arrivati a Curitiba dopo due giorni di viaggio, eravamo stanchi. Abbiamo solo telefonato ai genitori per dire che era andato tutto bene. È venuto a prenderci p. Sante, che ci ha scattato la prima foto in terra brasiliana. Per tre giorni siamo stati ospiti degli studenti saveriani di filosofia. Ci hanno accolto con molto affetto e ci siamo sentiti subito a casa, anche se lontani dalle nostre famiglie. È una grande grazia vedere come l'amicizia si rinnova e allarga.
Abbiamo fatto un giro per la città: un parco pulito, con giochi, laghetto e percorso ginnico; e i grattacieli sullo sfondo. Qui non ci sono favelas, con le fogne a cielo aperto... In effetti, Curitiba è una città ricca. Ci hanno spiegato che in Brasile è il contrario dell'Italia: più scendi al sud più aumenta la ricchezza.
Alessandra - Cerchiamo di inculturarci: bere solo l'acqua filtrata, non avere il bidet e, soprattutto, ricordarci di non gettare la carta igienica nel water, ma nel cestino (proprio così!). E i bimbi? Miriam mangia quantità di riso, fagioli e tutto il resto; Francesco, dopo due giorni di riso (la base di ogni pasto), ha assaggiato il mango (buono!), e ha chiesto... quando andremo dai nonni? Ce lo aspettavamo!
La nostra nuova casetta
Alessandro - Sabato mattina siamo partiti da Curitiba alla volta di Laranjeiras, a bordo della jeep di p. Diego. Il viaggio - 500 chilometri - non è andato male, ma pioveva a secchiate e non vedevamo niente! La nostra nuova casa è vicina a quella dove abitano i due saveriani, responsabili della missione.
C'è un parco, dove p. Diego alleva ogni sorta di animali: pecore, galline, tacchini, conigli...; c'è anche la cavalla "Gina". Tutti al pascolo, liberi nel parco. Una volta che hai preso confidenza con le varie "cacche" disseminate dappertutto, è molto suggestivo! Chi si diverte di più sono Miriam e Francesco, che possono stare allo "stato brado". Hanno già iniziato a dar da mangiare agli animali, insieme a p. Diego.
Alessandra - La nostra casa è piccolina: un soggiorno e due camerette; ma per noi vanno bene. In una stiamo io e Ale; nell'altra Franci e Miriam. Abbiamo anche due piccoli bagni, con la doccia appiccicata al water; ma abbiamo scoperto che c'è un tubicino attaccato alla doccia, che può essere usato in alternativa al bidet: che soddisfazione! Abbiamo comprato un letto matrimoniale in legno, che è costato un quarto del materasso. Abbiamo spostato qualche armadio e tavolo, e praticamente siamo a posto.
Siamo andati anche al supermercato popolare: un posto interessante, con i prezzi bassi. Il proprietario ha comprato un bel pezzo di terra adiacente il mercato, dove vengono coltivati la frutta e gli ortaggi venduti a "km 0": una bella idea!
La nostra vita insieme
La nostra squadra è al completo: p. Diego Pelizzari e p. Gabriele Guarnieri, saveriani, uno bergamasco e l'altro cremonese; noi due e i nostri due figli. Abbiamo subito iniziato a pregare insieme la sera, dopo cena, cercando di condividere il vissuto della giornata e coinvolgendo i bambini.
Abbiamo anche cominciato a organizzarci per le attività future, ma il primo passo sarà appendere un calendario in cucina, su cui scrivere le cose in programma, perché qui ognuno è abituato a muoversi in autonomia!
Un bacione a tutti. Alla prossima!








