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Nella grande scuola di Osaka dove insegno, la Shin-Ai, lo scorso dicembre ho organizzato la festa del Natale. Tra i partecipanti pochi erano i cristiani, per cui ho preparato un opuscolo adatto per coloro che prima di allora non avevano mai seguito la celebrazione della Messa. L’affluenza fu più che soddisfacente: tra personale insegnante e parenti degli studenti, i presenti furono più di 600.

La mamma di una ragazza ha voluto scrivere una lettera di ringraziamento alla direttrice della scuola. Ecco quanto scritto dalla signora Ueda Yoko.

Reverenda suor Yamauchi, la ringrazio per aver scelto mia figlia a leggere la Bibbia nella Messa di Natale. Grazie a questo fatto, anche mio marito ha preso parte con me alla Messa, e di questo sono molto riconoscente. In famiglia solo io e mia figlia siamo cattoliche. La figlia, frequentando l’asilo e le elementari della scuola cattolica, spontaneamente chiese di essere battezzata. Ho dovuto sostenere una dura lotta col marito per ottenere che questo suo desiderio fosse appagato.

giappone natale Così in terza elementare poté ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana: battesimo, cresima ed eucarestia. Non avrei proprio immaginato che dopo tanta opposizione mio marito un giorno mi avrebbe accompagnata a Messa. Eppure, dopo aver sentito che la figlia era stata richiesta dalla suora di leggere la Bibbia davanti all’assemblea nella Messa di Natale, e considerando che questo era un grande onore per la famiglia, mio marito mi disse che voleva assolutamente partecipare.

Per strada però diceva: "Ad un certo punto me ne andrò". Ma poi entrando nel salone, per veder meglio la figlia, andò a sedersi in terza fila, e borbottò: "Da qui certo non posso svignarmela a metà cerimonia". Il giorno dopo mi confidò le sue impressioni: "Mi sono veramente commosso. Mi sentivo purificare il cuore. Stavo per piangere. Non ti ho detto niente perché mi vergognavo, ma quel sacerdote ha detto delle parole che mi hanno colpito profondamente. Ho capito che il vero Natale ha niente a che fare con il baccano che si fa per le strade e nei negozi in questa occasione. Quelli non hanno capito niente".

Era la prima volta che mio marito assisteva alla Messa: avevo una gran paura che provasse un senso di repulsione. Invece, sentendomi dire: "Il prossimo anno ci andrò di nuovo", ho provato tanta gioia che un Natale così bello non l’avevo mai passato. Riconosco che l’aver scelto mia figlia per la lettura, è stato un fatto provvidenziale, il più bel regalo natalizio che potessi ricevere. Grazie di cuore.

Il miracolo di Natale non è avvenuto solo a Betlemme: si rinnova ogni giorno, anche tra noi.



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