I giovani seguono il Saverio
Il “messaggio” sottoscritto dai giovani pellegrini al castello di Javier, in Spagna, ci aiuta a riflettere e amare
"Qual vantaggio avrà l’uomo, se guadagnerà il mondo intero e poi perderà la propria anima?”. Siamo chiamati a liberarci da tanti nostri programmi che non ci permettono di accogliere l’invito di Dio ad essere liberi.
Come san Francesco Saverio, troviamo il coraggio di dire “Eccomi!”, per lasciarci plasmare dalla volontà di Dio.
Impariamo a dialogare con lui nella preghiera; contempliamo la sua grandezza nelle meraviglie del creato; lo vediamo nel volto di ogni fratello, fatto a sua immagine e somiglianza.
Incontriamoci per camminare insieme, condividendo le croci: tutti gli sforzi per far trionfare il bene avranno un senso, fioriranno. La croce di Gesù diventi per noi un segno dell’amore folle di Dio che sceglie la sofferenza con il sorriso di chi è sicuro che dalla morte germoglierà la vita.
Assumiamo la croce e guardiamo lontano. Ci accorgeremo di quante crocifissioni avvengono ancora nel mondo. Rifiutiamo uno stile di vita “leggero”, incapace di essere critico. Scegliamo nella nostra vita il servizio gratuito, la sobrietà solidale.
Ricerchiamo la verità, denunciamo le ingiustizie e annunciamo Cristo risorto, segno di speranza e di vita nuova per ogni uomo e per ogni donna.








