Grazie Vicenza…
Il mio anno di diaconato vissuto nella comunità saveriana di Vicenza può essere descritto con questo proverbio: “La farfalla non conta gli anni, ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta”.
Nonostante i soli dodici mesi, ringrazio il Signore per quest’esperienza e la ricorderò sempre come una scuola di vita. In quest’anno, ho avuto opportunità di svolgere il ministero del diaconato nella parrocchia di Maddalene, in città, aiutando p. Antonio Ugalde nelle celebrazioni eucaristiche e soprattutto nell’animazione dei gruppi giovanili (Gruppo giovani e ACR). Sono stato fortunato anche nell’accompagnare, il maggio scorso, il gruppo Scout per il giubileo degli adolescenti a Roma. Oltre la comunità di Maddalene, in febbraio sono stato invitato dalla parrocchia di Villaverla per qualche incontro con i ragazzi, per dare la testimonianza sulla vocazione missionaria e per pregare con loro nella veglia di giovedì santo. Ho partecipato all’animazione anche con il gruppo Missio Giovani Vicenza che, a partire da novembre, si radunava ogni mese nella nostra casa. Inoltre ho avuto l’occasione di partecipare anche ad altre attività in comunità saveriane: il campo estivo a Buttrio nella diocesi di Udine, la convivenza giovanissimi a Salerno in dicembre, la mostra indonesiana con laboratorio delle marionette (wayang) javanese nelle scuole, ancora a Salerno.
Ho esercitato gran parte del servizio diaconale nella mia comunità con vari compiti: la preparazione della tavola e il lavaggio dei piatti, la preparazione delle sale per incontri e varie feste, l’animazione dei canti per le messe e riunioni di preghiera, l’aiuto all’economo nell’accompagnare i confratelli ammalati all’ospedale, il servizio in refettorio ai più anziani… Come insegna Santa Teresa del Gesù Bambino, il “fare piccole cose con grande amore”, mi ha educato alla pazienza e alla disponibilità nel servire e nell’aiutare i confratelli con generosità. Sono riconoscente anche per avere avuto incontri con i Saveriani che hanno vissuto tanti anni nelle missioni di Brasile, Congo, Sierra Leone, Burundi, Messico e Ciad. La loro testimonianza ed esperienza mi hanno motivato maggiormente nella mia vocazione alla missione. Non solo ricordo le persone vive, ma anche chi ci ha lasciato, in particolare p. Renato Trevisan, che mi ha trasmesso la passione per la pastorale indigena, come lui l’ha vissuta tra i Kayapò in Brasile.
Dopo un anno di diaconato a Vicenza, ho ricevuto la nomina della Direzione Generale per la missione saveriana in Brasile Nord (Amazonia). Sono davvero felice per questa destinazione e non vedo l’ora di iniziare. A giugno sono tornato in Indonesia per la preparazione dell’ordinazione presbiterale. Sarò ordinato il 14 agosto nella parrocchia di Matius Penginjil, Bintaro, a Jakarta, con gli altri diaconi saveriani.
Grato per questo anno di esperienza a Vicenza, chiedo la vostra preghiera e benedizione per le mie prossime tappe di vita missionaria: l’ordinazione e la partenza per l’Amazzonia. Grazie Vicenza… “ndemo vanti e se vedemo alla prossima!”.







