Gesù ha un cuore grande, Comunità Sacro Cuore a Piracicaba
All'altezza del tropico del Capricorno, nell'interno del Brasile, c'è la città di Piracicaba. Nella periferia sud, sorge la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria. Ha 40mila abitanti: due terzi sono cattolici e un terzo segue varie sette protestanti evangeliche.
È un'area in forte crescita: case povere, simili alle baracche delle favelas, ma anche nuove lottizzazioni con centinaia di casette - alveare da 18 a 36 metri quadrati, tutte in fila e tutte uguali.
Gli incontri all'aperto
La parrocchia è affidata ai missionari saveriani: p. Domenico Borotti, p. Mario Tognali e p. Vincenzo Tonetto. Anch'io ho lavorato lì per sei anni dal 2000 al 2006, prima di arrivare a Cremona. Ogni nuovo rione, abitato perfino da mille famiglie, doveva diventare una nuova comunità cristiana. I nostri laici, a nome della parrocchia, portavano a tutte le famiglie un volantino, informando circa il luogo e l'ora per un primo incontro.
Nel rione "Serra Verde" le riunioni e le Messe erano all'aperto, in un cortile o su una strada. Alcune persone si erano rese disponibili per fare le letture bibliche, suonare la chitarra, cantare, offrire lo spazio davanti casa per una riunione, per una celebrazione o per una piccola kermesse. La nostra preoccupazione più grande era proprio quella di trovare un terreno per le attività religiose e sociali della nuova comunità in formazione.
Un baraccone di legno
Si avvicinava la Pasqua del 2002. Insieme alla popolazione pregavamo il Signore perché ci aiutasse a trovare una soluzione. Il missionario incaricato delle trattative aveva fatto una promessa al Sacro Cuore di Gesù: se all'epoca della sua festa, due mesi dopo, si fosse presentata un'occasione propizia, avrebbe fatto il possibile perché quella nuova comunità scegliesse il suo nome. Nella settimana del Corpus Domini, ci dissero che il padrone di un'azienda edile stava pensando di smontare il baraccone di legno e il terreno dove tenevano gli arnesi e i materiali per le costruzioni delle case e che era disposto a trattare con noi.
Stava passando la settimana senza novità, ma nel primo pomeriggio di venerdì, giorno della Festa liturgica del Sacro Cuore, concludemmo la trattativa per una cifra di 20.000 real (circa 8.000 euro). Combinammo il pagamento in tre rate nei mesi successivi e ottenemmo che il capannone rimanesse lì, con l'attacco della luce e dell'acqua a nome della chiesa. Era un terreno di 740 metri quadrati, collocato proprio nel mezzo del rione.
La grazia del Sacro Cuore
Era questa la grande grazia che il Sacro Cuore di Gesù aveva fatto a quella comunità. Ma la grazia fu anche più grande e completa. Quello stesso pomeriggio ci spiegarono che dietro al terreno acquistato stava sorgendo un'altra lottizzazione per 250 case e che avremmo potuto acquistare alcuni lotti a condizioni favorevoli. Così, grazie a qualche mediazione amichevole, riuscimmo a comprare sei lotti, pagando un prezzo vantaggioso. Erano in tutto 1.800 metri quadrati, ben localizzati.
Negli anni seguenti, la comunità che aveva scelto il nome di "Comunidade Sagrado Coração de Jesus" è cresciuta molto. Continuava a riunirsi nel vecchio capannone di legno, ma Gesù ha un cuore grande ed è capace di generare cuori grandi.
La comunità ha organizzato serate di beneficenza e ha raccolto offerte. Grazie agli aiuti delle altre quindici comunità della parrocchia e alle donazioni di mattoni, siamo riusciti a costruire prima una sala e poi un bel salone di 19 per 22 metri. Qui la comunità del Sacro Cuore organizza le sue attività liturgiche, catechetiche, caritative e sociali per tutta la popolazione. Grazie al Sacro Cuore!








