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Semplicità e gioia sono gli ingredienti che hanno reso bella e partecipata la celebrazione svoltasi il 9 luglio a Douala per l’ordinazione presbiterale di Gael Anantia, oggi p. Gael Anantia.

È stata una cerimonia ben preparata in tutti i suoi momenti, accompagnata da canti gioiosi che hanno dato risalto a ciò che si stava celebrando. Un cammino il cui compimento ha portato un giovane a donare tutto sé stesso per la missione; un punto di partenza, non il traguardo raggiunto.
La nuova chiesa del Centro Xavier a Ngodi, piena di familiari e amici ha dimostrato quando sia prezioso il dono del sacerdozio, ma soprattutto quanto sia importante essere persone di relazioni, nonostante l’assenza dal proprio paese da diversi anni.

P. Gael Anantia ha studiato in Italia, è stato ordinato diacono qui e continua a lavorare in Italia, a Salerno, come ben sapete. La lontananza dal proprio Paese non ha in nessun modo scalfito il suo essere camerunese, il suo attaccamento alla famiglia e alle proprie origini.
Restare fedeli, agire secondo la volontà di Cristo e non quella personale, essere inviati non da soli ma in équipe per sostenersi a vicenda, in missione per la Chiesa insieme alla Chiesa per annunciare l’Amore di Dio, il tuo oggi, domani e sempre, il Signore come confidente, sono solo alcuni dei consigli che l’Arcivescovo Mons. Samuel Kelda ha rivolto, durante l’omelia, al neo presbitero con la semplicità di un Padre che si rivolge al proprio figlio.

Anche noi siamo inviati e invitati ad essere missionari, ognuno con i diversi doni e carismi ricevuti con il Battesimo, tutti guidati dallo stesso Spirito di Cristo. Poi, una grande festa di rendimento di grazie nell’Eucarestia per il dono di un “nuovo” missionario, una grande festa continuata con il pranzo per tutti, condiviso nella gioia, nell’amicizia e nella fratellanza.



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