Friulano tutto d’un pezzo…
Questo breve ricordo spero possa contribuire a mantenere viva la memoria di p. Aldo, con la consapevolezza di come lo Spirito Santo abbia operato in lui e, di conseguenza, possa farlo in ciascuno di noi. Abbiamo bisogno di testimoni che ci facciano presente che la nostra meta ultima è la vita eterna.
In occasione della sua morte, un giornalista scriveva su di lui: “P. Aldo sosteneva di temere i giornalisti quanto il diavolo e ci accoglieva nel quartiere generale dei saveriani con una smorfia dettata dal suo carattere burbero e scontroso. Tutta apparenza: le semplici stanze avevano il letto pronto e c'era sempre un posto a tavola. Geloso del suo ufficio, che chiudeva a doppia mandata, lo metteva a nostra completa disposizione guardando la scena con orrore. Maniaco dell'ordine e della tranquillità, in fondo era compiaciuto che qualcuno denunciasse gioie e miserie della sua terra d'Africa. Non pretendeva nulla in cambio e ci intimava di non fare il suo nome perché aveva già abbastanza guai. Da friulano tutto d'un pezzo, era introverso e riservato, ma con il passare dei giorni si capiva che questi giornalisti sempre fra i piedi, cominciavano a diventargli simpatici”.
Se altri tra voi hanno ricordi personali, anche semplici, mi contatti. Sono utili da includere nella pratica del processo di beatificazione.
In ottobre, la parrocchia S. Pio X di Udine organizzerà qualcosa per far conoscere p. Aldo alla comunità, essendo il mese straordinario della missione. Al momento di andare in stampa, non abbiamo ancora notizie su cosa si farà precisamente. Però, per avere maggiori informazioni si può telefonare ai missionari saveriani di Udine 0432 471818, chiedendo di p. Lorenzo Mattiussi che sarà il referente.







