Festa in famiglia con i saveriani di Brescia
Racconti, preghiere e... magie
Anche quest’anno, la mattina del 15 aprile, prima domenica dopo la Pasqua, i missionari saveriani e i loro familiari si sono ritrovati per qualche ora di festa. La chiesa di San Cristo si è presto riempita per ascoltare le testimonianze di due graditi ospiti: padre Gianni Abeni (della Noce, Brescia), missionario in Ciad, e p. Battista Barbeno (di Travagliato), missionario in Camerun, la cui intervista è stata pubblicata su questa pagina il mese scorso.
La voce del nuovo Ciad
Padre Abeni ha ricordato i suoi inizi come missionario in Burundi. Con lui allora c’erano altri due saveriani bresciani: p. Giambattista Maestrini e p. Pierino Zoni. Poi, ha parlato della sua attuale esperienza in Ciad, come direttore di radio Terre Nouvelle. La radio copre un raggio di 450 chilometri, vi lavorano 12 giornalisti e trasmette in 8 lingue.
"La radio è uno strumento molto utile, anche se lavoriamo in un contesto difficile: aiuta la gente con programmi che puntano all'informazione, alla consapevolezza e allo sviluppo. Per la radio spendiamo ogni anno 100mila euro. I costi sono alti, anche perché non c’è elettricità e dobbiamo procurarla con i generatori. Gli strumenti sono delicati e deteriorano per il clima e la polvere".
Padre Gianni ha spiegato cosa significa per lui la missione: "Se pensassimo alla nostra sicurezza, non ci muoveremmo più. La gente ha fiducia in noi, per fare qualcosa di nuovo e di bello... Dopo un po’ di tempo la gente penta la nostra famiglia psicologica. Quelli sono i nostri figli, fratelli e sorelle. Non vogliamo fare gli eroi, ma la gioia della gente è la nostra forza per andare avanti".
La tromba dello Spirito
Anche p. Battista Barbeno ha parlato della sua esperienza missionaria in Camerun, dove - a differenza del vicino Ciad - la radio cattolica è vietata. "Il mio compito è quello di andare in giro per animare i giovani e le comunità. Faccio spesso prediche e conferenze. Nessuno mi controlla. Sono come una radio-ambulante, la tromba dello Spirito Santo".
Padre Battista ha anche detto che il Camerun è un’isola di pace in un deserto di guerre e malattie. Purtroppo a Bafoussam c'è la piaga del turismo sessuale. "Abbiamo un gruppo di giovani che, come buoni samaritani, ogni venerdì e sabato sera vanno a togliere dalle strade i bambini e le bambine. Spesso sono le famiglie a mandare i figli a prostituirsi, per bisogno di soldi!".
I saveriani, 50 anni a Brescia
La Messa è stata presieduta da p. Ettore Fasolini, che quest'anno celebra 50 anni di sacerdozio, come anche p. Santo Festa, di Comezzano Cizzago, missionario in Congo. Quest'anno anche la casa saveriana di Brescia celebra 50 anni di vita, aperta da p. Tiberio Munari e da fratel Dante Capra nel 1957.
Un pensiero speciale è andato anche ai saveriani bresciani sparsi per il mondo, una cinquantina in tutto. Otto di loro sono già nel Regno dei cieli: p. Narciso Guerini di Ponte Zanano; p. Giuseppe Gitti di Marcheno; p. Vittorino Ghirardi di Salò; p. Italo Gaudenzi di Rodengo; p. Vittorio Falsina di Castegnato; fratel Luciano Ghini di Brescia; p. Lorenzo Scaglia di Bassano; p. Battista Castignola di Berlingo. Il Signore dia loro la gioia eterna e, per loro intercessione, conceda alla famiglia saveriana nuove vocazioni missionarie.
La festa è proseguita con un pranzo allegro e fraterno, allietato dai giochi di prestigio di un "mago" d'eccezione: p. Claudio Mantovani, invitato apposta da Vicenza per l’occasione. Specialmente i numerosi bambini sono rimasti ammaliati dalle mosse del "magic father - il padre magico", che faceva apparire e sparire oggetti a volontà. Ma qualcuno più furbo, dal basso, sembra sia riuscito a scoprire qualche trucco del mago. E la festa si è fatta ancora più gioiosa.








