Festa di S.Guido Conforti - Vescovi, sacerdoti e la missione
Posticipando di tre giorni la festa del nostro santo fondatore, per permettere la partecipazione di vescovi e sacerdoti della diocesi di Udine, l'8 novembre 2011 abbiamo celebrato la solennità di san Guido Conforti. La partecipazione di sacerdoti, religiosi e religiose è stata numerosa; ma quello che ha sottolineato ancora di più la solennità dell'evento è stata la partecipazione dell'arcivescovo di Udine mons. Andrea Bruno Mazzocato e dei due arcivescovi emeriti mons. Alfredo Battisti e mons. Pietro Brollo.
Pensieri e opere, secondo don Manfredi
Dopo una calorosa accoglienza, si è svolto l'incontro. Don Angelo Manfredi, sacerdote di Lodi con laurea in storia della chiesa e autore di una biografia bella e ben documentata sul nostro fondatore, ha presentato il profilo del santo.
Ha cominciato con alcuni cenni biografici, per inquadrare la figura del Conforti nella storia civile e religiosa del suo tempo. Si è poi soffermato più dettagliatamente sulla sua azione pastorale come arcivescovo di Ravenna e vescovo di Parma, ma con la mente e il cuore sempre tesi verso il mondo.
Questo anelito missionario, che lui non ha potuto realizzare personalmente per problemi di salute e che comunque lo ha accompagnato sempre nella sua vita, si è andato concretizzando nella fondazione dell'istituto saveriano, nell'apertura della missione in Cina, nella fondazione della Unione missionaria del clero, di cui fu primo presidente, nel suo viaggio faticoso in Cina per visitare i suoi missionari, ma soprattutto nella sua dedizione amorevole alla crescita dell'istituto stesso e alla formazione dei suoi missionari.
La santità del quotidiano
Ovviamente non sono mancati cenni alla sua spiritualità, vissuta con semplicità nella vita di ogni giorno. La santità del Conforti si potrebbe definire una santità del quotidiano, vissuto in maniera straordinaria: "fede viva che faccia vedere Dio, cercare Dio, amare Dio in tutto"; Cristo crocifisso come manifestazione massima dell'amore di Dio; Cristo come modello di santità per tutti, ma soprattutto per chi occupa ruoli di responsabilità nella chiesa e nella società: vescovi, sacerdoti, missionari, maestri, genitori...
La conferenza è stata molto apprezzata non solo per i contenuti, ma anche per la vivacità dell'esposizione e per il linguaggio sempre brillante del sacerdote relatore.
Una ricorrenza speciale
Dopo un breve intervallo, è iniziata la celebrazione Eucaristica, presieduta dall'arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato con la partecipazione degli arcivescovi emeriti e dei sacerdoti presenti.
Nell'omelia, dopo un breve pensiero su san Guido, il vescovo ha sottolineato l'apporto del nostro istituto saveriano nella diocesi di Udine, non solo per una crescita nello spirito missionario, ma anche per la generosa e aperta collaborazione nella vita pastorale.
In particolare, l'arcivescovo ha ricordato che quest'anno ricorre il 65.mo anniversario della presenza dei missionari saveriani in Friuli. La fondazione risale all'8 settembre 1946, con il consenso dell'arcivescovo mons. Giuseppe Nogara, che si era dichiarato "ben felice di accogliere nella sua diocesi i figli di mons. Conforti". Da allora sono stati 65 i missionari friulani che sono entrati a far parte della famiglia saveriana. Un "grazie" reciproco, quindi, è doveroso.
Il bel tutto si è concluso nella gioia con l'agape fraterna, che ha suggellato questo giorno speciale di fraternità sacerdotale.







