Fedeltà al carisma: l'impegno formativo
La Regione saveriana del Messico fin dagli inizi è stata molto coinvolta nei campi dell’animazione missionaria e della formazione al sacerdozio. È un lavoro che i confratelli hanno portato avanti con il meglio delle loro forze, con intelligenza ed entusiasmo, con grande generosità e dedizione.
Per parlare del cammino formativo della Regione dobbiamo far riferimento, naturalmente, a un passato, un presente e un futuro.
Il passato
Il passato si può soltanto contemplarlo con gratitudine per i frutti conseguiti. Coscienti che, come dice s.Giacomo (1, 17) "ogni dono perfetto viene dall’alto, dal Padre delle luci", a Lui bisogna dare il merito di quello che qui si è potuto fare per la formazione dei missionari. Dobbiamo considerare il passato come un tempo di apprendistato e di accumulo di esperienza che permette un miglior cammino nel presente e verso il futuro. Anche per questo c’è da manifestare gratitudine. In questa azione di grazie vogliamo includere tutti i nostri predecessori nel lavoro formativo, senza i quali, oggi, la formazione avrebbe minor solidità e forza persuasiva.
Bisogna riferirsi al passato anche con umiltà.
Con umiltà che viene dalla fede, dalla quale il cammino formativo vuole prendere ispirazione come norma di condotta. Con umiltà davanti alla Chiesa e alla Congregazione che i formatori desiderano servire generosamente nel suo lavoro di evangelizzazione, come compimento del mandato del Signore: "Andate e fate discepoli" Mt. 28. Sappiamo che qualsiasi cammino formativo è inadeguato alla fede che pretende esprimere e vivere.
I limiti inerenti ad ogni opera umana, gli equivoci e le dolorose disillusioni vissute esigono da parte di tutti noi un’analisi profonda, disincantata e umile del passato e una grande disponibilità per "purificare la memoria". Umiltà anche di fronte alla società messicana, ai giovani, veri "cammini della Chiesa", e dunque, di fronte alla Famiglia saveriana.
Lo spirito di famiglia, di una famiglia per la missione, ha saputo rispondere intimamente alle aspettative e alle potenzialità dei giovani messicani.
Il forte, profondo e coinvolgente bisogno di comunione dei giovani del Messico è e sarà senza dubbio un aspetto di grande portata formativa. La costante ed entusiasmante sfida formativa consiste precisamente nell’aiutarci a scegliere questo spirito di famiglia come valore da ricercare, e come meta da costruire attraverso un impegno continuo e comune di coloro che scelgono di vivere in comunione, perché modo di vita più ricco umanamente, cristianamente e apostolicamente.
La formazione, curata dalla Regione saveriana del Messico fin dai suoi primi passi, ha richiesto un’apertura convinta e crescente di tutti alle vocazioni con il risultato di vedere aumentare significativamente il numero e la qualità dei Saveriani messicani. Il clima di accoglienza e corresponsabilità di tutti verso le vocazioni locali è cresciuto di pari passo con lo sviluppo di condizioni adatte alla formazione religiosa, missionaria e Saveriana.
La progressiva chiarezza della necessità di uscire dalla propria cultura, completamente fatta propria dall’animazione missionaria e promozione vocazionale nella Chiesa locale, ha accompagnato fin dall’inizio il lavoro formativo.
Il criterio della famiglia e della spiritualità saveriana è stato sempre prioritario e vissuto in condizioni che preparano molto lentamente, e non senza sofferti inciampi, l’attuale contesto di interculturalità e internazionalità che oggi vede la presenza arricchente nel nostro Studentato di otto diverse nazionalità: brasiliani, colombiani, scozzesi, congolesi, camerunesi, messicani, statunitensi e italiani. Questa realtà, insieme con la promettente situazione vocazionale della Regione messicana, costituisce un asse importante nel processo di internazionalizzazione dell’intera Congregazione saveriana.
Il presente
Il presente, nel quale stiamo celebrando il Cinquantesimo anniversario di presenza saveriana in Messico, ci si offre come un tempo di purificazione, recupero e approfondimento dei cammini più efficaci. Il lavoro che si sta realizzando è fatto con entusiasmo da parte dei formatori e degli studenti, e con grande amore e appoggio da parte di amici e benefattori.
Oggi la Regione saveriana del Messico sta dedicando persone, tempo e sforzi intensi alla definizione delle Linea Formative fin dai primi anni della formazione come una delle sue priorità fondamentali, alla luce delle cinque costanti dell’identità saveriana e rispondenti alle nuove sfide della cultura messicana e della missione ad gentes.
Il futuro
Siamo coscienti che non abbiamo solo una storia da ricordare ma anche una storia da costruire con la profonda convinzione che "la formazione non è un problema di cose da fare, ma di crescita personale".
Guardiamo al futuro con ottimismo e con il desiderio di crescere nella disponibilità verso il servizio ai non cristiani.
Sapendo che solo in Cristo dobbiamo porre la fiducia, desideriamo restare in un realismo pieno di speranza. Il cammino formativo e le strutture educative non sono il centro e neppure la finalità ultima del nostro lavoro. Il centro è il Signore e la finalità è lavorare per il Regno di Dio dal di dentro, in comunione e a partire dalla Chiesa missionaria.
Con la speranza che l’audace progetto del Fondatore sia la misura della nostra donazione perché l’originale esperienza carismatica continui a suscitare affetto e impegno nelle nuove generazioni di chiamati, ringraziamo tutta la Congregazione per la fiducia, la speranza e l’appoggio manifestato nel corso di questi 50 anni.
Esprimiamo anche la nostra commossa gratitudine alle care famiglie messicane per la loro generosità e senso della Provvidenza.
I loro figli, oggi, arricchiscono qualitativamente, in varie parti della terra, il progetto di fare del mondo una sola famiglia.








