Evo, 25 anni dopo… Stupore e meraviglia
Dieci grossi quaderni contengono le tracce del mio percorso. Sono come uno scrigno che racchiude il bene che il Signore mi ha donato in questi anni di EVO, iniziati con gli appunti degli incontri del gruppo con p. Emilio Baldin, missionario appassionato degli esercizi spirituali, guida e accompagnatore, ma subito anche amico e confidente.
Sono la raccolta preziosa di quanto Gesù continua a dire al mio cuore attraverso la sua parola, la comunione con il pane eucaristico, gli incontri e gli avvenimenti di ogni giorno. Li rileggo ancora come un romanzo e sottolineo le luci, le oscurità, le svolte sull’itinerario che lo Spirito mi ha fatto vivere. Ripensando al giorno in cui è iniziato il cammino mi rendo conto che occorre un po' di coraggio per dire SÌ! Occorre un po' di coraggio per impegnarsi. Tuttavia quel SÌ è sorretto e sostenuto dalla certezza assoluta che mai Dio ci abbandonerà; sarà Lui a operare in noi, a plasmarci, a trasformarci, a indicarci la via, a sorreggerci nei momenti di difficoltà, a darci la forza per non mollare. A noi viene richiesto solo il coraggio di rispondere alla Sua chiamata.
E i frutti non mancano. La consapevolezza di essere figlia amata mi ha spinto ad un maggiore impegno ecclesiale. Con alcuni del gruppo continuiamo ogni tanto a vederci per quelli che abbiamo chiamato MINIEVO: incontri di semplice condivisione del vissuto alla luce della Parola. Inoltre mio marito, anche lui contagiato, ha deciso di mettersi in gioco per i due anni di esercizi. Al tempo i Saveriani, che ci vedevano ogni 15 giorni in casa loro, ci chiamavano "le guerriere" per la grinta con cui portavamo avanti l'impegno. Grazie a Dio per questo dono del suo amore! Stefania Felici
Abbiamo vissuto l’esperienza degli EVO, gli esercizi spirituali ignaziani nella vita ordinaria, come singole persone, come coppia di sposi, e in comunità con il piccolo gruppo con cui abbiamo condiviso i due anni. Ogni giorno, rinnoviamo la propria elezione fondamentale nella famiglia e nel quotidiano. L’affidamento al Signore è il modo di essere. Puntiamo la freccia dell’arco della vita verso il centro, che è Gesù, che ci ama col suo amore straboccante e misericordioso. E noi, a nostra volta, vogliamo fare lo stesso con tutti nel nostro piccolo o grande quotidiano.
I Saveriani p. Emilio e p. Diego erano venuti a trovarci a casa e ci avevano proposto gli EVO. lo, Roberta, cercavo il Signore e lui mi ha trovata: volevo rimettere in fila le cose della mia vita, già cristiana e piena, dando il giusto ordine di senso e pienezza.
lo, Sergio volevo conoscere Gesù. Con gli EVO la mia vita si è riempita di stupore e meraviglia. Mi sono reso conto di quanto Dio mi ami, delle innumerevoli grazie che mi dona ogni istante, della sua sconfinata dolcezza, della sua gloria che è in ogni cosa e, soprattutto, che tutta questa bellezza, questo amore esiste per tutti, anche per chi, come me prima degli EVO, non se ne rende conto, anche per chi non conosce o addirittura respinge Dio. Questo mi ha cambiato profondamente, ha cambiato le mie relazioni con gli altri e la mia percezione del mondo. Roberta Riggio e Sergio Bonaduce








