Esperienze da raccontare…
Carissimi,
dopo le proteste di alcuni per il mio lungo silenzio, eccomi a voi. Per ora la mia salute è stabile e secondo il medico posso stare tranquillo. Naturalmente, siamo sempre nelle mani del Buon Dio perché è Lui che guida le cose... Qui, c’è già qualcuno che sta programmando il rientro in Italia il prossimo anno per festeggiare il mio 80° anno di età. Cascherebbe giusto nel turno delle vacanze triennali. Io rispondo a tutti che c’è ancora tempo per pensarci. Vivere bene il presente mi interessa di più.
Nel frattempo, continuo il mio servizio nella comunità di Sant’Egidio... Una bella iniziativa che è sorta alcuni mesi fa è l’apertura della mensa per i poveri. La diocesi ha offerto loro un piccolo appartamentino a tre piani. Due giorni la settimana, i giovani, a turno, cucinano e servono a tavola. Tutti i poveri della zona possono usufruire di questa mensa. Nel piano superiore, dopo aver mangiato, vengono pure intrattenuti i bambini di strada per qualche ora con canti, giochi ed esperienze raccontate insieme. Si chiama Scuola della pace. Cerca di trasmettere il concetto che è importante superare ogni differenza di nazionalità, tribù, lingua e religione, per mostrare gli aspetti positivi che ci sono in ciascuno di noi come figli dell’unico Dio.
Un’altra bella esperienza è stata il ritiro di due giorni assieme a un gruppo di un centinaio di coppie di genitori, arrivati da diverse parti dell’Indonesia come rappresentanti dell’organizzazione nazionale “Coppie per Cristo”. Sono venuti con i figli. Hanno portato croci e gioie della vita di famiglia e, come nella fede in Cristo e nella preghiera quotidiana, hanno superato la loro difficoltà. Al termine del ritiro, hanno eletto i rappresentanti per il consiglio nazionale dell’associazione. Una decina di coppie hanno accettato, nonostante gli impegni di famiglia e lavoro. Per me è stato utile ascoltare questi racconti e capire che i problemi sono spesso ben più gravi di ciò che possiamo credere. Però, fede e preghiera sono la soluzione.
A livello politico, stiamo vivendo un momento difficile. Il 17 aprile, nel pieno della settimana Santa, si sono svolte le elezioni presidenziali, parlamentari, nazionali, regionali e provinciali. Potete immaginare il fermento... È in gioco il “PANCASILA”, cioè il fondamento della nazione indonesiana, che tiene unite tutte le varietà di tribù, lingue e religioni del Paese. L’estremismo islamico è in pieno fervore... Speriamo che lo Spirito Santo ispiri menti e cuori di tutti gli indonesiani. Pregate anche voi per questo. E grazie per tutto quello che fate per sostenere il nostro lavoro qui in Indonesia. Vi sentiamo missionari insieme a noi.







