Esempi di vita cristiana
Siamo sempre attenti a ciò che ci sta attorno e a tutto quello che accade ogni giorno. Anche la vita di tutti noi, comunque, ha sempre grandi sorprese e ci offre continuamente ricchezze e gioie da vivere e da gustare.
Comunità in costante sviluppo
In questi mesi, lo avrete capito, siamo fortemente assorbiti dalla beatificazione dei nostri fratelli saveriani uccisi 52 anni fa, nell’allora Congo Belga. Il loro processo di beatificazione è iniziato in Congo nel novembre dello scorso anno e ha già raccolto alcune preziose testimonianze da parte di chi vive ancora sui luoghi del martirio.
Sono i luoghi irrorati dalla Parola evangelica e dal sangue di fratel Vittorio Faccin, p. Luigi Carrara, p. Giovanni Didonè e l’Abbé Joubert.
Gli antichi dicevano che il sangue dei martiri porta fecondità e fa nascere tanti nuovi cristiani. Quei luoghi di missione, guarda caso, hanno numerose comunità cristiane in costante sviluppo e crescita.
Un dono totale di sé
Ora, nella celebrazione del processo di beatificazione, stanno emergendo tratti significativi di questi quattro uomini religiosi. Essi hanno vissuto la missione con un forte impegno per la diffusione del messaggio di Cristo. Sono esempi di vita cristiana e una forte motivazione a seguire Cristo Risorto.
Sono stati ascoltati testimoni da varie provenienze: Uvira (in Congo RD), Parma, Alzano Lombardo e Vicenza. Non si è trattato di provare la santità della loro breve vita apostolica, ma piuttosto di verificare il loro dono totale, cioè l’effusione del sangue, attraverso il martirio.
In passato si parlava di “Battesimo di sangue”. Infatti, con lo spargimento del sangue, per fedeltà a Cristo e al vangelo, si nasceva a vita nuova in Dio, proprio come nel battesimo.
Era quella la scelta definitiva. La vita era offerta per sempre a Dio. Era perciò martire, cioè testimone di Cristo.
Tutti sono mobilitati
Il processo, che dovrebbe condurre alla beatificazione dei quattro missionari, significherebbe allungare la lista di tanti bergamaschi santi o beati. Il vescovo, mons. Francesco Beschi, ha partecipato alla presentazione del volume su p. Luigi Carrara, preparato per l’occasione.
Alcune parrocchie della Valle Seriana hanno messo a disposizione dei loro parrocchiani l’immagine con una preghiera particolare del nuovo servo di Dio. Anche varie comunità si stanno dando da fare per sensibilizzare i loro parrocchiani.
Infine, toccherà alla chiesa - presieduta da papa Francesco - dichiararne l’autenticità e proporceli come intercessori e modelli da seguire.


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