“Eccomi tra gli amici di Gallico”
Capitava a volte la visita di ladri che mi privavano delle poche attrezzature necessarie al mio lavoro. Allora il mio giusto e sonoro risentimento finiva alle orecchie pazienti del vescovo, che bonariamente mi consolava: “Mah, padre mio, se fossero bravi non ci sarebbe bisogno della nostra presenza qui!”. L'osservazione era logica, evangelica. Mi alleggeriva il cuore, almeno fino al prossimo prelievo . Grande cosa il vangelo!
Così la vita è continuata, per quarant'anni, e i ricordi sono tanti, conditi da tanto vangelo.
Qualche volta i ladruncoli venivano “beccati” e il caso finiva davanti al magistrato. Così successe al mio confratello padre Noaro, quando i ragazzi che vivevano con lui alla missione fecero un prelievo nella sua stanza e furono presi con le mani nel sacco. Il poliziotto che aveva condotto l'indagine, fece presente al missionario che il caso era stato difficile da risolvere...
Pertanto, avrebbe apprezzato una lettera di encomio, che gli avrebbe fruttato una promozione. Il missionario acconsentì. Ma poi il poliziotto informò che ai ragazzi in detenzione il governo non passava i pasti; doveva pensarci il missionario. “Sì, padre, perché se i ragazzi si ammalano, le cose si complicano a tuo sfavore. Perciò vedi che il cibo sia di buona qualità!”.
Di fatto, i ragazzi avevano subito confessato il loro piccolo crimine. E avevano anche trovato una giustificazione: “è colpa del diavolo, che ci ha tentato!”.
Ecco come vanno le cose in missione. Che ve ne pare?
Padre Mario Guerra,
dopo 40 anni di missione in Sierra Leone, è atterrato a Gallico, nella comunità dei missionari saveriani, al “parco della mondialità” e al santuario “Madonna della grazia”. Di origine emiliana, p. Mario trova un campo di apostolato missionario vario e vasto, proprio quello che ci vuole per aiutarlo a superare il dolore di aver lasciato l'Africa. È difficile per un missionario togliersi dal cuore il ricordo del lavoro svolto in missione, con la voragine dei bisogni e, soprattutto, il bisogno di vangelo. Diamo il benvenuto a p. Mario: la Madonna ti protegga e renda fecondo il tuo apostolato in terra reggina.
Da padre Guerra sentirete raccontare tante cose della Sierra Leone, il Paese dell'Africa occidentale che ora cerca di vivere in pace, dopo dieci anni di conflitti che hanno traumatizzato la gente, e soprattutto i bambini. Lui stesso è stato rapito dai guerriglieri e ha dovuto vedere di tutto. In quei giorni di buio, l'hanno sostenuto la croce e il rosario. Avremo modo di sentirlo. Ecco, intanto, un anticipo... sui ladri. Sembra che ce ne siano anche in Sierra Leone, ma sono solo “poveri ladri”!
- p. Pierluigi Felotti, sx.








