Danze e piume per i Saveriani in Messico
L’importanza dell’integrazione culturale per diffondere la religione cristiana presso i popoli Aztechi
Passa attraverso l’integrazione delle culture l’azione di p. Carlo Mongardi, missionario Saveriano da 25 anni in Messico. Romagnolo di origine, vive tra gli Nahuas, una popolazione indigena tra le più povere della zona di Huasteca hidalguense, nel centro del paese.
Lì p.Mongardi studia la lingua, gli usi e le tradizioni locali per integrarli con la parola del Vangelo di cui è portavoce.
Dopo aver studiatodanzaper molti anni, oggi p. Mongardi fa parte di un gruppo di danze rituali azteco e si esibisce durante appuntamenti e congressi a cui partecipano Enti religiosi e non, incentivando la nascita di gruppi folcloristici simili al suo, che attraverso la danza rivolgono la loro preghiera e interpretano in maniera locale la religione.
Mesi fa p. Mongardi ha indossato il suo tipico costume ricco di piumaggi e colori e ha danzato con il gruppo per celebrare la Madonna, intesa dalla popolazione come Madre degli uomini e della terra. Dopo il rituale dedicato alla Grande madre, il missionario ha partecipato all’incontro del 12 ottobre in occasione del Día de la Raza, festeggiato in gran parte dell’America Latina, nella quale i danzatori si esibiscono durante la processione a Città del Messico. Lungo i sei chilometri del percorso una folla di circa tre milioni di persone si riunisce per rendere omaggio alla Madonna, con circa 20 mila danzatori appartenenti a 150 gruppi dell’intero Paese.
Padre Mongardi è tra i principali fautori dell’integrazione tra la religione cattolica e le istanze della cultura tradizionale locale. È riuscito nel suo intento grazie alla conoscenza dellalingua nahuath, con la quale ha potuto spiegare il significato dei diversi concetti:Tonati, che significa "danza del sole" ed esprime l’adorazione a Dio;Xochitl, "danza del fiore" che riguarda invece Maria e laCuauhtli Chipahua, "aquila bianca" dedicata allo Spirito Santo. Così come l’antica formula azteca "El es Dios" (lui è Dio) che viene utilizzata dai danzatori alla fine delle cerimonie; anticamente veniva rivolta al Dio Sole, mentre oggi viene rivolta con la stessa intensità al Dio cristiano.
I missionari Saveriani sono stati tra i primi a cogliere l’importanza dell’integrazione linguistica e culturale tra due civiltà così lontane; lo stesso p. Mongardi si è occupato della traduzione in lingua nahuath del messale, mentre un suo confratello, p. Giacomo Milani, si è dedicato al Nuovo Testamento.








