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Dal discorso del vescovo di Padang che ha ordinato padre Matteo

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Sorelle e fratelli, figli di un'unica madre. Il mio primo pensiero è che questo giorno è un giorno datoci dal Signore; giorno di grande grazia per la Chiesa delle Mentawai e per tutta la diocesi di Padang, un grande giorno per la Chiesa universale. Oggi consacriamo il primo sacerdote delle isole Mentawai. Celebrando questo grande avvenimento per la nostra comunità cristiana, è bello vedere che sono venuti fino in questa lontana isola molti missionari che hanno lavorato qui; come pure i giovani sacerdoti indonesiani e le suore per festeggiare.

Veramente grande è la gioia perché sono venuti i nostri fratelli cattolici persino da Giakarta: e sono certo che si trovano qui per pregare e gioire con noi, anche se siamo su una piccola isola. Sono venute pure rappresentanze dei fedeli di tutte le parrocchie della nostra diocesi. È giusto accogliere così la Grazia che il Signore ha fatto a tutti noi Il motivo di questo riunirci tutti insieme è capire questa Grazia del Signore; è stato lui a donarci questo giorno memorabile.

Matteo non è stato chiamato a lavorare nella comunità cristiana perché gli sarà dato uno stipendio, per essere onorato dalle autorità. Matteo non ha seguito questa chiamata perché non voleva lavorare la terra, mangiare le patate e procurarsi la legna; ma perché lo ha chiamato Cristo Salvatore, per diventare suo servitore. Il servizio di Matteo è prestare la sua vita e le sue mani per aiutare i nostri fratelli ancora deboli nella fede.

Il sacerdote che il Signore ci dona oggi è perché diffonda la buona notizia della salvezza. Matteo non diventa sacerdote per aiutare i suoi genitori, o un piccolo gruppo di amici; ma per tutti i fratelli. La Grazia del Signore da donare agli altri, questa è la sua ricchezza. Per questo lascia i genitori, i suoi stessi interessi, per servire Cristo Salvatore. Tutti noi siamo invitati a pregare il Signore perché egli salga questo altare e cammini sempre come servo del Signore, nel lavoro che lo aspetta.

Aiutiamolo, seguiamolo con la preghiera: non ha bisogno di bei vestiti o di altri regali. Invece gli saremo vicini ancora con la preghiera, perché il suo ministero sia quello di portare la buona notizia del Vangelo di Salvezza, e possa essere sempre di esempio a tutti per la sua vita intera. Così, caro Matteo, sarai un vero pastore.

mons. Martinus Situmorang


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