Da quasi 50 anni nel Congo RD senza pace
Cari amici,
grazie per aver sostenuto, il 23 febbraio, con la vostra preghiera e solidarietà fraterna, il nostro amato Congo RD, che sta vivendo uno dei periodi più difficili della sua storia. Nel 1970, quando a 27 anni sono arrivato pieno di entusiasmo, non potevo immaginare le sofferenze e umiliazioni che i congolesi avrebbero dovuto subire nel corso di questi 48 anni. La dittatura del presidente Mobutu, durata 32 anni, ha lasciato il posto a una situazione ancora peggiore. Ora, c’è un presidente (Jospeh Kabila) di origine “straniera”, insensibile alle penose condizioni di vita della popolazione, un esercito e polizia nazionali con infiltrazioni di elementi ruandesi e ugandesi, corruzione, economia allo sfacelo, nonostante le ricchezze immense del Paese che sono per pochi. Come se non bastasse, sul piano della sicurezza, la situazione è inquietante: focolai di violenza fomentati in diverse parti del Paese, soprattutto all’Est, dove proliferano decine di gruppi amati di origine autoctona o straniera... Il Congo è il Paese con il numero più alto di profughi interni (più di 4 milioni!). Il termine delle elezioni (31 dicembre 2016) non è stato rispettato, il presidente ha accentuato le misure di repressione proprie di una dittatura spietata, soffocando nel sangue ogni manifestazione e dissenso, comprese le coraggiose manifestazioni pacifiche organizzate dal Comitato dei laici della chiesa cattolica. Costretto dalla pressione internazionale, ha fissato le elezioni per il 23 dicembre 2018. Ma nessuno crede che rispetterà questo impegno. E se le elezioni dovessero tenersi in questo contesto, saranno un altro imbroglio colossale, imposto con la forza.
L’impegno della chiesa è veramente lodevole, ispirato da tanta fede, coraggio e spirito profetico. Qui a Bukavu cerco di incoraggiare la gente e di lenire le sofferenze dei più deboli, soprattutto i bambini che sono le vittime più innocenti di questa dolorosa situazione. Nel Centro nutrizionale della parrocchia di Kadutu assicuriamo l’assistenza nutrizionale e sanitaria a centinaia di bambini malnutriti, che affluiscono da ogni parte. Nella Casa-Famiglia “Tupendane” numerose brave mamme si occupano giorno e notte dei bambini orfani, abbandonati o in condizioni disagiate per le difficoltà dei loro genitori.
La vostra preghiera e solidarietà sono per noi un grande incoraggiamento e un aiuto molto importante per questo popolo congolese che sta lottando per un avvenire migliore. Grazie!







