Da Luis Sotelo ai martiri del Congo
L’amico Carlo Pelliccia ci segnala un’iniziativa che fa da contrappunto alla beatificazione dei Saveriani martiri in Congo, di cui parliamo diffusamente in questo numero.
Nell’ambito del progetto “Mapping and translating spaces, cultures and languages”, l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR e l’Istituto Nazionale di Studi Romani (INSR) hanno organizzato una giornata di studi internazionale il 22 ottobre sul francescano spagnolo Luis Sotelo a 400 anni dal suo martirio. Il frate alcantarino fu giustiziato a Ōmura, in Giappone, il 25 agosto 1624, a causa della rigidità dello shogunato Tokugawa verso i fedeli cristiani. L’iniziativa è patrocinata da alcune istituzioni ecclesiastiche e accademiche ed ha visto la partecipazione di giovani ricercatori e studiosi internazionali. Hanno esaminato la figura di Sotelo in quanto missionario, messaggero e martire tra l’Europa, specie la Spagna, luogo in cui fu formato alla fede e alla vita consacrata, e l’Asia, precisamente Filippine e Giappone, territori in cui esercitò la sua attività pastorale. La prima sessione, rivolta al contesto storico-politico e socio-culturale delle Indie orientali nel quale si inserì l’opera di evangelizzazione dell’Ordine dei frati minori, lascerà spazio alla seconda centrata sull’analisi della celebre ambasceria Keichō, pianificata dal frate sivigliano e patrocinata da Date Masamune, daimyō di Sendai, giunta in Europa per rendere omaggio e obbedienza al pontefice Paolo V e al monarca asburgico Filippo III. L’ultima fase, invece, è dedicata alla missione di Sotelo nella Terra del Sol Levante, dove approdò nel 1603, e al suo martirio, considerando la storiografia francescana e la letteratura agiografica che ruotano intorno a questo religioso e al numeroso gruppo di testimoni in cui fu inserito in occasione della beatificazione svoltasi a Roma il 7 luglio 1867.
L’esperienza di un missionario europeo morto in odium fidei, ci consente di ricordare la recente beatificazione dei quattro martiri uccisi nelle missioni di Baraka e Fizi, in Congo, nel 1964, chiamati a diffondere il seme del Vangelo fino all’offerta della propria vita. I luoghi di formazione e di apostolato emersi dalla biografia di Sotelo ci permettono anche di ricordare alcune delle nazioni in cui sono inseriti e operano, ancora oggi, i Saveriani. A partire dal Giappone, dove i primi tre missionari espulsi dalla Cina giunsero nel dicembre 1949, e successivamente la Spagna e le Filippine, rispettivamente nel 1962 e nel gennaio 1991.








