Da Carpenedo al Kenya
Dal 9 al 20 luglio ci siamo recati in Kenya, per visitare l’orfanatrofio “St. Patrick”, che il gruppo “Missioni Terzo Mondo” della parrocchia di Carpenedo (VE), di cui facciamo parte, sostiene da molti anni a Mujwa.
L’incontro con gli ambienti, la cultura e le persone del Paese ci ha fatto vivere un’esperienza intensa. La prima cosa che ci ha stupito è l’ampia varietà dei paesaggi del Kenya: foresta, altipiani, savana, deserto. E la gente che vi abita ha molti problemi da risolvere. Soprattutto, vivono in sostanziale povertà e in continua lotta per la sopravvivenza. Per uscire da questa situazione, si pensa di puntare sulla formazione scolastica delle nuove generazioni, per emancipare le persone dallo stato di bisogno che mette a rischio i diritti umani primari: cibo, acqua, istruzione, salute, casa. Il Kenya è un paese di giovani. Il 40,87% è sotto i 15 anni: il futuro del paese. Al mattino presto, li vedi fare chilometri a piedi per andare a scuola. Non tutti possono permettersi le scuole private, mentre quelle pubbliche sono povere di mezzi e strutture.
L’orfanatrofio, da noi sostenuto, cerca di dare una risposta ai bambini: cibo, cure mediche, sicurezza; educazione alla responsabilità, solidarietà e condivisione, frequenza scolastica. È una vera isola di pace. Abbiamo conosciuto anche missionari e volontari che cercano di venire incontro ai bisogni. Un’altra cosa che ci è rimasta nel cuore sono state le relazioni con le persone avvicinate casualmente per strada, al mercato o a una festa. Nonostante la difficoltà della lingua, siamo stati contagiati dal sorriso e dalla gioia dell’incontro. Attraverso gli occhi dei bambini, abbiamo intuito la speranza di un futuro. gruppomissioni@parrocchiacarpenedo.it







