Skip to main content
Condividi su

Pubblichiamo una sintesi-spiegazione del Documento finale del Sinodo sull’Amazzonia.

Cristo indica l’Amazzonia. Con questa affermazione di san Paolo VI comincia il primo capitolo del documento finale, approvato a larga maggioranza dai 181 padri sinodali. In tutto sono 120 paragrafi, intimamente concatenati l’uno all’altro.

Connessione. Tra grido della terra e dei poveri, tra distruzione del Creato e sterminio della vita umana, tra annuncio della Buona Notizia di Gesù e testimonianza. La connessione si fa “alleanza” quando si parla di chiesa e popoli indigeni. Essa viene sancita in modo inequivocabile fin dall’introduzione.
La “navigazione” attraverso le 33 pagine di testo si snoda intorno a quattro conversioni.

La prima conversione è quella pastorale, a cui tutti i battezzati sono chiamati per costruire una chiesa missionaria, una chiesa con volto e cuore indigeno, contadino, afro-discendente e giovane.

La seconda conversione è culturale. È un’apertura sincera all’altro, visto non come mezzo di cui servirsi, bensì come fratello da cui si può imparare. Varie le proposte al riguardo: dalla creazione di una rete scolastica bilingue amazzonica allo sviluppo dell’educazione interculturale.

La terza conversione è ecologica. Il documento denuncia con coraggio lo scempio prodotto dall’estrattivismo. E, nel profilare nuovi cammini di sviluppo, la chiesa fa un’opzione chiara per la “difesa della vita, della terra e delle culture originarie amazzoniche”. Tra le proposte, spicca quella di un fondo mondiale per coprire parte dei bilanci delle comunità amazzoniche e la creazione di un osservatorio che lavori in alleanza con i vari attori ecclesiali nel continente e con i rappresentanti delle etnie native.

Il testo si chiude con la conversione sinodale, affinché in tale orizzonte di comunione e partecipazione si cerchino nuovi cammini ecclesiali. Si ribadisce l’urgenza di promuovere e conferire ministeri non ordinati a uomini e donne in modo paritario. Al volto femminile della chiesa amazzonica viene dedicata un’intera sezione dal titolo “la presenza e l’ora della donna”. Si chiede la possibilità che anche le donne possano accedere ai ministeri di lettorato, accolitato e di dirigente di comunità. Inoltre, è un’ipotesi eccezionale, per garantire l’Eucaristia a comunità che sono costrette a privarsene per mesi, la possibilità di ordinare presbiteri uomini idonei e riconosciuti dalla comunità.

In conclusione, sarà costituito un organismo episcopale permanente e rappresentativo che promuova la sinodalità nella Panamazzonia. A quest’ultimo sarà affidato lo studio e l’eventuale elaborazione di un rito amazzonico che esprima il patrimonio liturgico, teologico, disciplinare e spirituale amazzonico.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2497.46 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Luglio/agosto 2009
Molte persone si sentono in colpa perché non fanno abbastanza per gli altri. I motivi sono vari: c'è la pigrizia di aprire il cuore, c'è l'insistenza…
Edizione di Ottobre 2016
Il Gams ha pensato di raccogliere su un apposito blog (“Gams Parma”), tra l’altro, alcune interviste alle iscritte, per approfondire la storia del gr…
Edizione di Settembre 2004
L’EMI è la casa editrice creata apposta per voi dagli istituti missionari italiani, tutti insieme. Vi presentiamo alcune novità, che potete richieder…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito