Cremona - La festa della Partenza
Domenica 11 giugno abbiamo chiuso l'anno pastorale con la festa dei giovani che in luglio e agosto partono per le missioni: Stefano andrà in Mozambico, Francesca in Messico, Arianna e Laura in Amazzonia. Vanno per vedere nuovi luoghi, nuova gente. Vanno per fare una nuova esperienza. Vanno per imparare e ricevere, più che per insegnare e per donare qualcosa. Il tempo che resteranno sarà troppo breve e troppo veloce, ma non sarà certamente tempo perso. Ritorneranno cambiati.
Abbiamo fatto festa con loro e per loro. Una volta si cantava tristemente: "È l'ora dell'addio fratelli, è l'ora di partir". Si diceva: "Partire è un po' morire". Ma per i missionari è vero il contrario: partire è una festa, partire è rivivere. C'è un canto che esprime bene questi sentimenti di gioia: "E bello andar coi miei fratelli per le vie del mondo per scoprire Te nascosto in ogni cuor. È bello udire la Tua voce che ci parla delle grandi cose fatte dalla Tua bontà; vedere l'uomo fatto a immagine della Tua vita. È bello dare questa lode a Te portando a tutto il mondo il nome Tuo Signor che sei l'amor. Uscire e per le vie cantare che abbiamo un Padre solo e tutti quanti siamo figli veri nati dal Signor".
Alla festa hanno partecipato i rappresentanti di tutti i gruppi che si riunivano ogni mese a Casa nostra, e non solo i partenti per le missioni. Erano presenti i bambini del "mondoacolori" che si sono presentati così: "Impariamo a conoscerci, a stare insieme senza litigare, a essere sempre amici, ad ascoltare i ragazzi più grandi che ci aiutano durante gli incontri e nelle varie iniziative che abbiamo fatto, come le pesche di beneficenza e la raccolta di aiuti per i bambini più poveri".
Erano presenti alcuni membri del GAMS di cui riportiamo a parte l'intervento e alcuni del gruppo Insieme che sostiene attivamente il giovane missionario laico Andrea Franzini e la sua attività pastorale in favore dei ragazzi di strada in Amazzonia, di cui abbiamo riportato nel numero di Maggio un lungo articolo: "Il sogno di un missionario: nessuno del nostro mondo deve soffrire la fame".
Era presente anche qualche mamma del gruppo genitori. Una di loro ha parlato con una certa timidezza, ma molti sorrisi accattivanti, della necessità di trovare un po' di tempo per stare con Dio e pregarlo al mattino alle sei per noi scoprirlo appena fuori della finestra nei bellissimi fiori del giardino e negli occhi dei propri cari.
Erano presenti ovviamente i padri Saveriani che hanno seguito durante l'anno i vari gruppi con tutta la loro volontà e che ancora li seguiranno, se Dio lo vorrà, dall'inizio a settembre del nuovo anno pastorale. Un grazie cordialissimo e sincero a tutti i gruppi e a tutti i padri, con l'augurio fraterno di Buone vacanze!








