Come collaborare con la missione?
Tutti gli anni torna, come un classico, l’ottobre missionario. È un mese dedicato a conoscere il mondo e i motivi delle missioni, a crescere nella conoscenza dei meccanismi che regolano il mondo, a chiedersi cosa posso fare per aiutare coloro che sono testimoni di Gesù nelle situazioni più critiche del mondo.
Papa Francesco ci ricorda il perché del missionario. “Come Cristo è il primo inviato, cioè missionario del Padre (cfr Gv 20,21) e, in quanto tale, è il suo ‘testimone fedele’ (cfr Ap 1,5), così ogni cristiano è chiamato a essere missionario e testimone di Cristo. E la Chiesa, comunità dei discepoli di Cristo, non ha altra missione se non quella di evangelizzare il mondo, rendendo testimonianza a Cristo. L’identità della Chiesa è evangelizzare”.
La Chiesa, nel suo percorso sinodale, è nella fase dell’ascolto. Le nostre comunità parrocchiali possono ascoltare le esperienze di tanti missionari e del loro camminare insieme con le chiese che sono chiamate a servire. Sono vite che hanno tante cose da dirci, sia come testimonianze personali, sia come esperienze di Chiese particolari che si impegnano a vivere la sinodalità. Sono Vite che parlano di Cristo risorto e vivo, speranza per tutti gli uomini del mondo.
Il secondo aspetto da coltivare è crescere nella conoscenza della realtà e la ricerca della pace e di uno sviluppo sostenibile. Un mondo senza guerre e senza armi può essere una Realtà da perseguire o è utopia? Forse, occorre prendere coscienza della Campagna “Il mondo ha fame di sviluppo”, per chiedere al nostro Paese impegni concreti per destinare subito lo 0,70% del PIL alla cooperazione internazionale e allo sviluppo equo e sostenibile, così come sottoscritto dall’Italia 50 anni fa in sede ONU.
La pandemia, poi, ha amplificato significativamente le disuguaglianze e le povertà nel mondo, causate dalla recessione economica e dai cambiamenti climatici, in un crescendo di esigenze e di richieste di cooperazione e di intervento in campo sanitario, educativo, alimentare, ambientale, economico e della promozione dei diritti umani. E allora abbiamo capito come collaborare?







