Cinque saveriani in cielo
In poche settimane, sono saliti al cielo cinque saveriani italiani di età, provenienze e missioni diverse. Preghiamo il Signore delle messi perché le loro vite e testimonianze missionarie non vadano perdute e altri possano raccogliere la loro eredità di fede e spiritualità.
Domenica 17 aprile, è morto a Dhaka, in Bangladesh, p. Attilio Boscato. Aveva 78 anni. Era nato il 30 agosto 1943 a Montecchio Precalcino (VI). Entra dai saveriani a 13 anni a Vicenza, dove è ordinato presbitero nel 1969. Poi, viene inviato a Saragozza, in Spagna, impegnandosi nella promozione vocazionale. Nel 1973 è destinato al Bangladesh, dove il suo impegno missionario lo vede come viceparroco e parroco a Shimulia. Nel frattempo, è anche consigliere regionale. Dopo un periodo di aggiornamento in Italia e a Manila, torna in Bangladesh, a Jessore, nel Centro Catechetico come insegnante (1984-1990). Dal 1990 al 1992 è a Dhaka, nel Centro di Formazione e Promozione vocazionale. Dal 1993 al 1996 lavora nella diocesi di Mymensingh e poi fino al 2003 a Dhaka, nella casa di accoglienza. In seguito, sarà a Khulna e poi ancora a Mymensingh come incaricato delle attività sociali. Dal 2019, si trovava a Dhaka, impegnato nel ministero.
A Parma, martedì 19 aprile ci ha lasciato p. Marco Ballabio. Aveva 80 anni. Era nato l’11 marzo 1942 a Lissone (MB). Entrato dai saveriani a 28 anni, a Desio, come vocazioni adulta dell’Istituto Comboniano, viene ordinato presbitero a Parma nel 1978. Parte per la Colombia e lavora a Buenaventura (rettore del Sacro Cuore di Gesù e cappellano della parrocchia di Cristo Redentore). Nel 1985 viene richiamato in Italia per il servizio della formazione a Desio (1985-1988) e come economo. Dopo un periodo di aggiornamento a Roma e a Madrid, nel 1991 torna in Colombia dove rimane fino al 2003 impegnato in vari servizi a Buenaventura e Cali. Rientrato in Italia, per un anno lavora a Cagliari come animatore missionario, poi a Tavernerio come animatore missionario fino al 2013. È Direttore della Procura a Parma dal 2014 al 2019, dove rimane come membro della Casa Madre e sagrestano del Santuario San Guido Maria Conforti.
Sempre a Parma, in Casa Madre, il 2 maggio si è spento p. Rolando Trevisan. Aveva quasi 93 anni. Era nato il 5 maggio 1929 a Piombino Dese (PD). Rolando frequenta il seminario diocesano di Treviso e viene ordinato presbitero nel 1954 a Treviso-S. Nicola. Entra dai saveriani a 31 anni a Parma (1960). Subito dopo la Prima Professione, p. Rolando viene destinato in Congo. Qui, svolge vari incarichi, in diverse missioni: Uvira, seminario di Mungombe, a Bukavu-Vamaro, ancora a Mungombe e Mwenga. Nel 1974 viene richiamato in Italia. È rettore prima a Vicenza e poi a Cremona. In questo periodo partecipa anche al Convegno dei Formatori di Pamplona (1980). Nel 1981, p. Rolando, torna in Congo: Shabunda, Kakutya, Kasongo, Kavimvira, Bunyakiri, Bukavu-Panzi, Uvira. È stato rettore e vice maestro dei novizi a
Kinshasa e direttore spirituale nella Propedeutica di Panzi-Bukavu. Dal 2014 risiedeva in Casa Madre per cure.
Il 9 maggio, presso l'Istituto Richiedei di Palazzolo sull'Oglio (BS), si è spento p. Angelo Pansa. Aveva 90 anni. Era nato il 21 novembre 1931 a Bergamo. Entrato dai saveriani nel 1943 a Vicenza, è ordinato presbitero a Piacenza nel 1956. Nel 1958 raggiunge il Congo Belga, dove rimane fino al 1967, partecipando attivamente, fra l’altro, alla liberazione di ostaggi (presbiteri e suore) in mano ai ribelli. Per questa sua azione riceve un riconoscimento dal governo italiano. Nel 1967, è richiamato in Italia e destinato alla missione dell’Amazzonia, dove ricopre anche il ruolo di superiore regionale (1972-1977). Nel X Capitolo Generale viene eletto Consigliere Generale, incaricato dell’Economia e dell’Animazione Missionaria (1977-1983). Nel suo servizio visita numerose Circoscrizioni Saveriane. Nel 1983, p. Angelo torna in Amazzonia, parroco e responsabile della pastorale dei fiumi e dell’area industriale nella Prelazia dello Xingu, diocesi di Abaetetuba e Belém. In questo periodo è anche testimone del Tribunale Permanente dei Diritti dei Popoli in difesa della vita degli Indios. Nel 2005 è nella comunità saveriana di Tucumã e successivamente a Belém. Nel 2008 rientra in Italia: Desio (MB), San Pietro in Vincoli (RA), Vicenza, Udine e Alzano Lombardo (BG).
Domenica 15 maggio, a Belém, in Brasile, è morto p. Celio Torresan. Aveva 84 anni. Era nato il 15 ottobre 1937 a Tiezzo di Azzano Decimo (UD). Dopo aver frequentato la Scuola Ecclesiastica Vocazioni Adulte di Trento, entra dai saveriani nel 1963. Nel 1968 è ordinato presbitero a Parma. Viene destinato al Brasile, dove è parroco ad Acará e impegnato nella pastorale dei movimenti giovanili; lavora poi nella cattedrale di Abaetetuba. Richiamato in Italia, aiuta nella costruzione della casa di Cagliari e nel 1975 torna ad Acará.
Nel 1982 è a Salerno, impegnato nella formazione degli apostolini delle scuole Medie e Superiori. Riparte per l’Amazzonia nel 1990: Belém, Tomé Açu e Abaetetuba sono le missioni in cui è impegnato. Dal 2020 era il rettore della comunità Casa Xaveriana Dom João Gazza di Abaetetuba. Qui riposa con altri saveriani nel cimitero municipale.








