Cinquant’anni di gratitudine
Santa Teresina del Bambino Gesù, patrona delle missioni, parlava così della sua vocazione: “Gesù non chiama quelli che sono degni, bensì chi vuole Lui”. È Gesù che chiama “chi vuole”. È Lui che ci conosce nel profondo del cuore.
Scrivo poche righe per ringraziare il Signore di questa mia chiamata. Il presbiterato con il dono della missione è una vocazione grande che si può realizzare solo “mettendosi nelle mani di Dio”. Non ho fatto nulla di speciale e di grande. Ho cercato di vivere con semplicità e umiltà. Il Signore è stato generoso con me, concedendomi di vivere 40 di questi 50 anni di sacerdozio nella missione del Congo RD.
Sono questi gli anni che hanno segnato nel profondo la mia vita. Sono andato in missione per annunciare il Vangelo e portare un messaggio di fede e speranza, non come un maestro che sa tutto, ma per apprendere il Vangelo dalla vita quotidiana dei sofferenti e dei poveri: è il Vangelo.
In questi 40 anni, ci son stati tanti momenti belli e felici, ricchi di amore, che ricordo con gratitudine e piacere: matrimoni, battesimi, feste tradizionali, visite agli ammalati, agli anziani, incontri con i piccoli. Ma ci sono stati anche momenti dolorosi e difficili, in particolare per la lunga guerra civile, che ha aumentato la povertà e causato tante vittime innocenti.
In quel periodo non mi sono sentito solo. Mi siete stati vicino con affetto, con la preghiera e con il vostro aiuto, in special modo il “Gruppo Amici”.
Per tutti questi anni di sacerdozio e di missione, il grazie più grande va a Dio, che mi ha guidato e sostenuto nei momenti difficili, e alla mia famiglia che mi è sempre stata e mi è vicina ancora. A tutti i parenti poi, che non mi hanno mai dimenticato, a questa mia parrocchia che sempre mi ha ricordato e che porto nel mio cuore. Ai tanti benefattori, il “Gruppo Amici”, la Pro Loco Brazzacco e anche i Gruppi fuori parrocchia che mi hanno aiutato, alla mia classe 1944 e poi alle numerose persone, che ho sentite sempre vicine. Grazie a voi tutti, sono riuscito a costruire qualche opera sociale, indispensabile per la vita e il futuro della gente.
Un ricordo di profonda riconoscenza va ai nostri cari che ci hanno lasciato, donandoci esempi di amore e di fede: mamma e papà, fratello, cognata e i parenti e gli amici tutti, che da lassù ci vedono e ci seguono con la loro preghiera e immenso affetto. Con questi semplici pensieri, sgorgati dal cuore, insieme a voi, che avete partecipato all’Eucaristia a Brazzacco di Moruzzo e a quanti ci leggono, innalzo con fervida preghiera e con grande fiducia la mia lode a Dio, Padre buono e misericordioso, per Cristo e con Cristo, sempre vivo in mezzo a noi, nello Spirito Santo, che ha aperto la mia strada e ha sempre guidato “i miei safari” (viaggi), a volte rischiosi.
Vi chiedo di continuare a seguirmi con la vostra preghiera. Grazie di cuore! Avete fatto troppo per me, abituato com’ero a cose semplici…







