Cinquant’anni della "Fondazione Berceto"
La "fondazione Berceto", che raccoglie i migrati negli Stati Uniti d'America, è giunta al cinquantesimo anno di attività. Ha organizzato a New York la festa in onore e a beneficio dei missionari saveriani di Parma. Come sempre, buona cucina, buona musica e tanti ricordi dell'Italia e di Berceto.
La festa è stata organizzata da Anna Sabini, presidente della fondazione, insieme a padre Franco Grappoli, rappresentante dell'istituto saveriano negli Usa. Ospite d'onore, il saveriano statunitense p. Robert Maloney, che ha raccontato un po' di storia dell'associazione.
È iniziata con p. Giovanni Bonardi, saveriano di Pagazzano e braccio destro del santo fondatore mons. Conforti. Era stato mandato in Cina nel lontano 1904, insieme ad altri saveriani.
Al suo ritorno dalla Cina, p. Bonardi viene a sapere che suo fratello Giuseppe era migrato negli Usa. Con l'aiuto di Lino Pietrantoni e altri parmigiani, i due fratelli si ritrovano a New York nel 1962, dopo tanti anni di separazione. In quel momento comincia l'associazione che unisce in stretti rapporti i bercetesi e i saveriani di Parma.
Come al solito, la mensa e la musica sono stati "nostrani" e hanno garantito a tutti una bella giornata, tra amici, conoscenti e paesani. Tra i partecipanti, riuniti in "tavolate", le famiglie Bacchioni, Bani, Barbini, Basteri, Boati, Capellini, Coppolecchia, Cavazzini, Dallara, Del Carro, Delsignore, Devincenzi, Diallo, Franceschini, Gianotta, Giordani, Maggi, Mazzani, Olari, Pietrantoni, Pollina, Raccasi, Sabini, Soave, Socci, Spagnoli, Taglioni, Urillo, Vecchio, Vignola, Viola...








