Ci scrivono da: Mozambico, Brasile, Italia
Incubo mine in Mozambico
Le quattro inondazioni del fiume Buzi e il ciclone Eline, dal principio di febbraio, hanno lasciato in situazione di deslacados la maggior parte dei 150 mila abitanti della nostra regione. La situazione post-inondazione ha creato un nuovo dramma: l'incubo delle mine che, smosse dall'acqua, affiorano e si fermano anche lontano dai campi minati segnati nelle mappe. E' stato calcolato che in tutto lo Stato del Mozambico sono ancora disseminate più di due milioni di mine.
- suor Daniela, Nampula
Fr. Palumbo meritava quella testimonianza
Grazie per la foto pubblicata nel Paginone e che ricorda il compleanno di noi cinque, a Laranjeiras. Ma soprattutto per quanto hai scritto su fratel Palumbo, una testimonianza emozionante. Anch'io l'ho conosciuto bene. Un Saveriano che meritava davvero quel ricordo.
- p. Giovanni, Brasile
Che sia davvero un eretico-idolatra?
Leggo sempre con piacere Missionari Saveriani, e le confesso che mi divertono moltissimo le velate accuse di eresia e idolatria che spesso le vengono mosse; e le brillanti concilianti risposte che lei riesce sempre a dare. Il Paginone di Missionari Saveriani mi porta sempre in una dimensione a me sconosciuta: si respira l'aria, il profumo di civiltà lontane. Tanti complimenti, in particolare per il Paginone dedicato all'Oceania: semplice, ispirato, e forse un tantino nostalgico.
- Silvio, Gavardo
Come ti istruisco il pupo
Ho chiesto a tanti bambini: "Sai recitare l'Ave Maria in italiano?... E in latino, nella lingua della Chiesa? E in francese e in inglese?". La risposta stata: "Non so". La prego, se potrà, di scrivere su "Missionari Saveriani" come si comincia a pregare (segno della croce) in italiano, greco, latino, francese, inglese, spagnolo e russo; e come si recita nelle varie lingue, "Ave Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen". Grazie.
- Una lettrice da Roma
Risponde Padre Ettore
Cara ignota lettrice di Roma. Mi stai simpatica. Anzitutto perché sembra che il mio giornale ti interessi, tanto da immaginarlo come prodigioso veicolo di proposte un poco stravaganti; e poi perché sembri attenta all'educazione cristiana dei nostri piccoli. Pretendere per di farli pregare anche in russo e in greco mi sembra un po' troppo.
Ti confesso un piccolo episodio: nella mia lunga vita missionaria ho pregato in tante lingue. Ma il mio latino (che pure ho insegnato per 8 anni!) è fermo al 1965. Ricordo quando rientrai dall'Indonesia; mia sorella Maria mi invitò a recitare il Rosario con lei. Al termine mi chiese di dire con lei il "De Profundis" in latino. "Maria, le confessai, io in latino proprio non lo so più dire!". Ne rimase scandalizzata. Oggi, penso, dal cielo sorriderà nel leggere queste righe: aveva 20 anni più di me, e mi aveva fatto quasi da mamma. Era assai devota, però non ha mai preteso ch'io pregassi in russo!
Come debito di riconoscenza per la tua fede e per il bene dei nostri piccoli, eccoti, qui accanto, una breve preghiera che viene recitata in Africa quando una donna partorisce. Parenti e vicini vengono a congratularsi con la mamma, portando dei regali, perché "ha lavorato bene". Così pure salutano il neonato: una vecchia prende in braccio il bambino e recita la preghiera.
Scusa, se non te la trascrivo in greco, perché la tastiera del mio computer non me lo permette. Un bacio
p. Ettore, sx.
Preghiera per la nascita di un bimbo
Buongiorno, mamma, questo il tuo saluto!
E buongiorno anche al tuo bel bambino.
Dio del cielo, fa' che il latte sia dolce
nella sua bocca. Permettigli di diventare
un uomo: dagli forza e coraggio,
dagli una lunga vita. Che possa crescere sano
e servire i suoi genitori.
E così sia!








