Chiesa locale e le sfide dell’Amazzonia
Noi Saveriani oggi siamo presenti in cinque Chiese locali dell’Amazzonia brasiliana, quattro nello stato del Pará e una nello stato di Amazonas. Le Chiese locali cercano di rispondere alle sfide e alle grida che provengono da questa “terra sacra”, la più grande foresta pluviale del mondo, la principale riserva bioenergetica del pianeta e la straordinaria realtà multietnica e multiculturale.
Prima del Sinodo per l’Amazzonia è stato portato avanti un ampio processo di ascolto delle popolazioni locali, facendo eco ai complessi problemi della regione nell’assemblea sinodale tenutasi nel 2019. La parola chiave del documento finale del sinodo è conversione, che nasce dall’ascolto: “ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri e dei popoli dell’Amazzonia con cui camminiamo ci chiama ad una vera conversione integrale” che si esprime in quattro dimensioni: pastorale, culturale, ecologica e sinodale.
Papa Francesco, nell’esortazione apostolica Querida Amazonia (Cara Amazzonia) propone quattro sogni che ispirano e guidano tutta la prassi ecclesiale e missionaria nel contesto amazzonico: un sogno sociale, un sogno culturale, un sogno ecologico e un sogno ecclesiale. “Sogno un’Amazzonia che lotti per i diritti dei più poveri, dei popoli originari, degli ultimi, dove la loro voce sia ascoltata e la loro dignità sia promossa. Sogno un’Amazzonia che difenda la ricchezza culturale che la distingue, dove risplende in forme tanto varie la bellezza umana. Sogno un’Amazzonia che custodisca gelosamente l’irresistibile bellezza naturale che l’adorna, la vita traboccante che riempie i suoi fiumi e le sue foreste. Sogno comunità cristiane capaci di impegnarsi e di incarnarsi in Amazzonia, fino al punto di donare alla Chiesa nuovi volti con tratti amazzonici” (Cara Amazzonia 7).
Anche le chiese dell'Amazzonia brasiliana, dove lavoriamo noi Saveriani, hanno un documento guida e di riferimento “50 anni di Santarém: gratitudine e profezia”. In esso vengono confermate e stabilite due linee guida per i tempi odierni: l’Incarnazione nella realtà e l’Evangelizzazione liberatrice. Il documento propone alcune linee prioritarie come nuove modalità di evangelizzazione. Il primo parla del rafforzamento delle Comunità Ecclesiali di Base, con particolare riferimento al tema della ministerialità e della partecipazione delle donne. La seconda linea prioritaria è la formazione dei discepoli missionari in Amazzonia, con particolare attenzione all’iniziazione alla vita cristiana, alla formazione e articolazione dei laici.
Un terzo sarebbe la difesa della vita dei popoli dell’Amazzonia, sottolineando l’importanza della demarcazione dei territori indigeni, dei quilombolas (discendenti delle comunità afro-brasiliane che, durante il periodo della schiavitù in Brasile tra il XVI e XIX sec. fuggirono dalle piantagioni per formare insediamenti autonomi chiamati quilombos) come diritto fondamentale che sostiene gli altri diritti. La quarta linea prioritaria è l’assistenza alla Camera Comune, con particolare attenzione alla migrazione e ai problemi dei progetti minerari e delle mega infrastrutture. Un’ultima linea sarebbe l’evangelizzazione dei giovani, evidenziando la diversità dei giovani amazzonici: indigeni, quilombolas, discendenti afro, lungo il fiume, estrattivisti, migranti, rifugiati, tra gli altri e sottolineando i problemi affrontati.
Va evidenziato anche l’impegno delle chiese locali in preparazione della COP 30 tenutasi a Belém do Pará nel novembre 2025 con il progetto “La Chiesa verso la COP 30”. Questo sensibilizza e mette in guardia sull'importanza della grave crisi climatica, del riscaldamento globale e del pericolo di posizioni negazioniste finanziate da aziende che traggono profitto dall’inquinamento. Tali imprese indeboliscono la risposta globale dei governi e la scommessa sulla forza dei popoli. E c’è l’impegno a proseguire le dinamiche di rete del Post-COP 30.
Non va dimenticato anche l’impegno soprattutto del CIMI (Consiglio Missionario Indigeno) nella difesa dei popoli indigeni contro le legislazioni del Congresso Nazionale che mirano a revocare i diritti conquistati con gravi conseguenze per la sopravvivenza di questi popoli.







