Non sappiamo come sarà questo Natale se non augurarci che non sia un Natale di guerra: una parola questa che non fa paura neppure ai ragazzi che si trastullano con fucili e mitra più grandi di loro e si drogano per affrontare incoscienti la morte.
Mi si chiede se esistono guerre di religione: diplomaticamente e politicamente no: ovvio! In realtà solo chi non vuole leggere la storia non accetta la definizione ma non per questo cessano di esistere. Sono in atto in molti Paesi del mondo.
Mi chiedo come si chiamino quelle condotte in Indonesia, Sierra Leone, in Afganistan, nel Sudan, nella Nigeria, nel Marocco, in certi Paesi arabi dove villaggi interi e intere popolazioni cristiane vengono distrutte in nome di un Dio.
Dicono essere lo stesso nostro Dio. No! Il nostro Dio è quello nel presepio, è il Dio dell'Amore e non della distruzione, è il Dio della misericordia e non dell'odio. Finché questo Dio non sarà accettato anche come Uomo, sarà impossibile comprendere in che cosa consista il suo amore per noi.
Buon Natale a tutti nella Pace.