C’è un tempo per…
Cari amici e amiche, in questo mese di novembre, come ogni anno, il nostro giornale entra nelle vostre case con il calendario del 2025. Ci piacerebbe possa essere presenza discreta, un piccolo segno dell’affetto tra voi, noi e le missioni. Per sua natura, il calendario ci ricorda un aspetto importante della vita: siamo tutti marcati dal tempo, ovvero dal mistero per il quale semplicemente esistiamo. Siamo piaciuti a Dio ed è per questo motivo che siamo un “soffio di spirito”, rivestito di materia. Pensiamo, ci muoviamo e siamo portatori di una vocazione che apparterrà solo a ciascuno di noi, per l’eternità.
Nella Bibbia, Libro di Qoèlet, trovo una delle pagine più suggestive per descrivere la condizione umana della temporalità. L’autore è riuscito a tradurre il testo come fosse il movimento oscillante del pendolo… Movimento in avanti: “c’è un tempo per…”; movimento indietro: “… e un tempo per…”.
"Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato. Un tempo per uccidere e un tempo per curare. Un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via. Un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo…” (3, 1-11).
La verità della nostra vita è tutta espressa in questo testo: vi sono la fatica e sofferenza del nostro vivere e, insieme, anche la garanzia divina della sua bontà e bellezza.
Nella sua semplice utilità, possa questo calendario insegnarci "a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio" (Sap. 9, 11). Possa essere l’incombente anno 2025 largo di benedizioni dal cielo, con gli auguri calorosi dei vostri missionari della comunità di Parma.







