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È difficile che la nostra casa la domenica non si riempia di persone che vengono a passare una giornata o un week end insieme a noi. Si tratta di gruppi di diversa provenienza che a San Pietro in Vincoli trovano gli spazi e il clima per riflettere o per trascorrere una giornata di ritiro spirituale. È un modo privilegiato per far conoscere il carisma e la vocazione missionaria dei saveriani.

La nostra comunità, come forse già sapete, è composta da persone anziane ancora entusiaste per la missione e che sanno di avere tante cose da raccontare e proposte da avanzare, a partire dalla loro esperienza. I missionari non vanno mai in pensione. Per ogni tempo e per ogni età della loro vita c’è sempre una sfida da cogliere e una missione da svolgere.

Ne abbiamo parlato nell'incontro di programmazione che si è svolto il 7 e 8 ottobre. Abbiamo ribadito la scelta di vivere il nostro carisma facendo comunità e mettendoci ognuno a disposizione degli altri. “Proponiamo di essere casa e comunità di vita e spiritualità, aperta all'accoglienza di chi vuole vivere momenti di spiritualità e fraternità evangelica”.

Durante il mese di maggio abbiamo recitato insieme il rosario davanti alla grotta della Madonna di Lourdes. Poi, in processione, ci siamo recati nella cappellina di Santa Teresa, dove si è tenuto un lungo incontro di preghiera spontanea. I membri del Rinnovamento nello Spirito della regione hanno utilizzato la nostra casa per le prove di canto. A questa iniziativa hanno partecipato persone provenienti da tutta l’Emilia Romagna.

In occasione del mese missionario speciale voluto da Papa Francesco, abbiamo recitato ogni sera il rosario nella cappella di Santa Teresa, nel parco. Al rosario, oltre che i membri della comunità, hanno partecipato anche alcune persone provenienti da San Pietro in Vincoli e dai paesi vicini. Durante la recita del rosario, ogni sera, abbiamo pregato per i diversi continenti, facendoci aiutare dalla corona missionaria che porta le diverse decine colorate in maniera diversa per ricordare i vari continenti.

Il 14 settembre, abbiamo partecipato alla beatificazione di Benedetta Bianchi Porro di Dovadola, nella cattedrale di Forlì. Un evento particolarmente importante per diversi motivi. La diocesi di Forlì può vantarsi di contare una beata fra i suoi santi. È poi significativo che alla cerimonia di beatificazione abbiano partecipato il fratello e la mamma. Benedetta appare così una beata proponibile anche ai nostri giorni, alla nostra gente, ai nostri giovani. Il postulatore della causa era il saveriano p. Guglielmo Camera, che ha letto un breve riassunto della vita della nuova Beata. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Angelo Becciu, Prefetto della congregazione dei santi, alla presenza di altri 14 vescovi della regione, compreso il nostro mons. Giorgio Biguzzi.



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