Carissimi...beati voi! …Ormai le vacanze sono definitivamente alle spalle e sono già passati parecchi giorni dalla fine del campo estivo di Desio. Da questa bella esperienza portiamo a casa molti “bagagli” educativi.
La gioia dell’incontro
“Come fai ad amare Dio che non vedi, se non ami il fratello che vedi?”. Nella ricerca del vero significato della frase “lasciarsi servire è servire”, siamo stati guidati da Gesù che si china per lavare i piedi dei suoi discepoli e dalla figura di don Tonino Bello. Nel corso di una settimana trascorsa al servizio dei “carissimi” (gli ospiti dell’opera “Cardinal Ferrari”), abbiamo imparato a riconoscere Dio nel fratello che ci sta accanto e ad apprezzare i suoi doni: primo tra tutti quello della vita, anche nella povertà.
Le giornate tra scorse insieme ai “carissimi” potevano anche sembrare monotone, ma la monotonia quotidiana veniva spezzata appena s’intravedeva trasparire la gioia dell’incontro dagli occhi e dai sorrisi di queste persone. Questa gioia, inevitabilmente, contagiava tutti noi e c’insegnava a crescere nell’umiltà!
Dalla teoria alla pratica
Durante l’estate del 2003, al convegno missionario di Salerno, abbiamo appreso ad abbattere i muri, a incontrare gli altri, ad ascoltare il grido del nostro prossimo, a essere pronti a sporcarci le mani, a impolverarci i piedi sulle strade della giustizia e dell’amore, per smontare torri e costruire piazze dove posiamo incontrare Dio in ogni persona, di cui siamo fratello e sorella. A Desio, abbiamo potuto mettere in pratica questi insegnamenti, ma siamo solo all’inizio.
Sperando di essere riuscite a trasmettervi anche solo una parte della meravigliosa esperienza vissuta con i “carissimi”, aspettiamo di leggere le esperienze anche di altri partecipanti e di arricchirci ulteriormente.