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Bilancio di un progetto – Padre Gagliani, dal Cameroun

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Carissimi amici, è in arrivo la fine dell'anno:  tempo di bilanci. Ci si volta indietro per rivedere il cammino fatto: ciò che è andato bene, ciò che è andato meno bene. Anche nel nostro lavoro dobbiamo fare questi bilanci. Vogliamo rivedere assieme ciò che abbiamo fatto per cercare di aiutare i nostri amici d'Africa a Douala?

Quest'anno sono terminati i primi corsi dell'atelier (scuola-laboratorio) di taglio e cucito e di artigianato in legno per circa un'ottantina di giovani che hanno iniziato il loro lavoro in altri atelier. Dopo questo periodo di specializzazione, durato tre anni, iniziano un lavoro in proprio. Nello stesso tempo, più di duecento giovani hanno continuato i loro studi grazie alle borse di studio; è inoltre in funzione la nostra scuola di recupero per ragazzi non scolarizzati.

Un buon numero di studenti è riuscito a superare le prove e sono stati ammessi all'anno successivo: potranno così continuare il loro corso di studi anche il prossimo anno. È cominciata quest'anno la scuola serale da noi gestita che consentirà, ai giovani che lavorano, di proseguire negli studi. In periferia questo tipo di scuola è molto raro, quasi inesistente.

In campo sanitario abbiamo continuato il nostro programma di salute con visite alle famiglie e nei quartieri per la prevenzione delle malattie; programma sanitario per giovani della scuola e degli atelier, con visite di specialisti e cure periodiche. A tale scopo abbiamo due infermiere diplomate e altre aiutanti. Una infermiera ha finito quest'anno il corso iniziale. Un'altra, dopo il primo diploma e due anni di esperienza negli ambulatori, ha iniziato un corso superiore all'università. 

Pensiamo di preparare altri per essere, nel migliore dei modi, a disposizione della popolazione. La nostra infermiera che ci ha aiutato per tre anni e che ora studia, col vostro aiuto, a Yaoundè (nord del Cameroun), vuole ringraziarvi.

Cari amici italiani, mi chiamo Elvire Mbianda, ho 25 anni e sono infermiera ostetrica. Da tre anni ho conosciuto p. Giorgio e ho fatto un lavoro sociale nei quartieri per la salute preventiva. Visitiamo i vari quartieri della parrocchia e facciamo incontri con gruppi di ragazze/i adolescenti sulla prevenzione delle malattie, sullo sviluppo: cose ancora poco conosciute qui da noi.

Queste visite mi hanno permesso di osservare e comprendere meglio la situazione dei ragazzi che soffrono gravi malattie e sono abbandonati. Ora dovrei fare tre anni all'università cattolica per migliorare le mie conoscenze e per meglio aiutare le persone che soffrono. Vi ringrazio di tutto cuore per il vostro aiuto senza il quale non potrei continuare i miei studi. Con sincera amicizia per tutti.



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