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Il desiderio di instaurare e approfondire il dialogo interreligioso, una sua grande passione, forse è uno dei motivi che ha portato nella comunità di Desio p. Jean Paul Majambere, trentenne saveriano burundese. “Per noi è una benedizione e un dono”, è stato il commento di benvenuto del rettore p. Adili Emmanuel.

La comunità ospita ad oggi sette saveriani. Però, le forze giovanili, a parte p. Adili (38 anni), scarseggiavano... “La comunità ha la possibilità di diventare più internazionale, così come era il sogno del nostro fondatore, san Guido Maria Conforti - ha aggiunto p. Adili - Congo, Burundi e Italia sotto lo stesso tetto”. Mondi di lingue e culture diverse che convivono in armonia.
P. Jean Paul ha ultimato la sua decennale formazione missionaria a Parma, dove è stato negli ultimi cinque anni. Ha imparato anche molto bene la lingua italiana.

La scelta missionaria di p. Jean Paul è nata dalla vita di san Francesco Saverio, un pioniere della diffusione del cristianesimo in Asia. Il suo sogno, infatti, è proprio quello di andare in Cina. “Lì volevo incontrare le grandi religioni - ha spiegato.  Sono nato in una zona dell’Africa dove la maggioranza è cattolica, ma è presente anche un’importante minoranza musulmana. Sono stato amico dei musulmani e ho imparato a pregare anche grazie a loro e con loro. Per questo volevo approfondire il rapporto delle altre religioni con il cristianesimo in Asia, una terra così grande”.

Jean Paul sarà ordinato presbitero il 5 settembre in Burundi e, dopo due mesi di celebrazioni con amici e parenti, raggiungerà Desio. “Programmeremo insieme le attività della comunità anche in base alle sue qualità e preferenze; il nostro progetto è inserito in quello della Congregazione, cioè di Dio. Arriverà per rinnovare la nostra comunità”, ha detto p. Adili. Infatti, i saveriani di Desio da sempre sono molto attenti all’educazione e alla vicinanza con i ragazzi nell’educazione interculturale ed interreligiosa, nelle scuole e non solo. Motivo per il quale, anche l’arrivo di p. Jean Paul è molto atteso.

In un primo momento p. Jean Paul è rimasto disorientato dalla scelta dei superiori, poi ha capito. “La società sta diventando sempre più interreligiosa anche in Italia ed ero utile da voi”. I primi saveriani sono partiti per tutto il mondo dall’Italia. Ora, la situazione sembra essersi invertita: da tutto il mondo arrivano vocazioni che poi sono coltivate anche qui. “Stiamo vivendo un calo di vocazioni in Italia e cerchiamo di dare una mano anche per questo”. Buon lavoro p. Jean Paul!



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