Bene e male, senza età: È meglio non perdere la buona strada
Mi hanno raccontato una storia, purtroppo vera. Spero che giunga al tuo cuore, come ha colpito il mio!
Un giovane uomo stava facendo acquisti al supermercato, quando ha notato una signora anziana che lo seguiva dovunque. Si ferma, e anche lei si ferma e lo guarda. Riprende a camminare tra gli scaffali, e anche lei lo segue... Alla fine, già vicino alla cassa, la vecchietta gli rivolge la parola dicendo: "Spero non ti senta infastidito e non te ne abbia a male; è che assomigli a mio figlio che vive all'estero, lontano da me!".
Il giovane si commuove e, con un nodo alla gola, risponde che va tutto bene, non c'è problema. La vecchietta allora aggiunge: "Posso chiederti una cosa insolita?". Il giovane risponde: "Mi dica, in cosa posso esserle utile?". "Ti chiedo di dirmi «Ciao, mamma!» quando esco dal supermercato; mi farebbe molto felice!". Il giovane acconsente, sapendo che questo piccolo gesto allevierebbe molto il cuore della donna.
"Ciao mamma" a caro prezzo!
Intanto la vecchietta passa oltre la cassa, dopo aver registrato tutta la merce comprata. Poi, volgendosi sorridente e agitando la mano, gli dice: "Ciao, figlio!". E lui, con tono premuroso e quasi tenero, le risponde con un bel sorriso: "Ciao, mamma!".
La vecchietta se ne va con la sua roba e il giovane, contento per averle dato un po' di gioia, passa alla cassa la sua merce da pagare. Dopo aver registrato tutto: "Sono 254 euro", dice la commessa. "Così tanto, per solo cinque prodotti? - protesta il giovane; ci dev'essere un errore!". La commessa: "Sì, ma sua mamma ha detto che tu avresti pagato tutte le sue cose...".
Mi ha colpito molto questa storia. Ho pensato: anche le canaglie invecchiano! Ma poi mi sono detto con una certa soddisfazione: non è vero che tutti i giovani sono "teppisti"; ci sono anche giovani bravi, ma noi adulti non dovremmo deluderli e ingannarli, come invece ha fatto la signora anziana del supermercato!
E il mio cellulare se ne va...
Neanche a farlo apposta, dopo alcune settimane accade anche a me una sorpresa. Era domenica 25 ottobre, verso le quattro e mezza di pomeriggio. Stavo per entrare nella casa del vescovo, quando mi viene vicino un ragazzetto di 13-14 anni che mi chiede i soldi, puntandomi un coltellaccio sulla pancia. Ha afferrato il mio telefono cellulare ed è scappato via.
La tristezza più grande non è per aver perso il cellulare, ma nel vedere un ragazzo così piccolo già bene avviato nel vizio, e per di più a mano armata. Ho solo pregato il Buon Dio perché lo aiuti a mettersi sulla buona strada. Intanto, ho perso tutti i miei indirizzi e i numeri telefonici degli amici. Perciò sto chiedendo loro, man mano che li incontro, di darmi gentilmente il loro recapito, per ricostruire la mia lista di contatti.
Invito tutti a pregare per i nostri giovani, perché non perdano la loro dignità mettendosi sulla strada sbagliata.








