Avete una soluzione in mente?
Caro direttore, leggo spesso sul suo giornale, e anche su interviste rilasciate da missionari celebrati sui media, che il nostro compito è quello di "accogliere tutti". Premetto che non sono animato da spirito polemico e che sinceramente ringrazio il Signore di avermi dato la fortuna di nascere in Italia e non in Burkina Faso (cosa che poteva capitarmi).
Mi chiedo come sarà possibile per noi europei accogliere degnamente tutti coloro che in Africa e in Asia vivono sotto i livelli di povertà.
L'Onu fa una stima di circa 800 milioni di persone sottoalimentate... L'educazione alla carità, ricevuta in famiglia, mi spinge a donare quanto posso ai missionari, ma sinceramente mi chiedo se, nonostante il vangelo, ci sarà possibile accogliere tutti. Con cosa li nutriremo e li vestiremo? Dove li alloggeremo? Che lavoro faremo fare loro?
Affermate che noi siamo egoisti e un po' razzisti. Ma avete in mente una soluzione? Io ci ho pensato spesso, e non vedo altra soluzione che un grande, ma veramente grande aiuto in loco: aiuti da distribuire by-passando le organizzazioni che s'ingrassano con gli aiuti internazionali, acquistando armi per i propri interessi e lasciando a secco le popolazioni.
O lei pensa a una soluzione non utopistica diversa? Grazie per l'attenzione.
Raniero Massi, via E-mail.
Caro sig. Raniero,
sono io a ringraziarti per la tua attenzione a ciò che scriviamo. Un'attenzione che si estende a tutti i popoli che vivono nella povertà estrema: sono i popoli delle "beatitudini", prediletti da Gesù e anche dai suoi missionari, che vivono in mezzo a loro, non in luoghi turistici e vacanzieri. Le domande che poni sono serie. Meritano una riflessione profonda, evitando polemiche e facili slogan. Il tuo messaggio tocca vari aspetti:
"Accogliere tutti" - Nel nostro animo, noi dobbiamo accogliere tutti, perché Gesù ci ha insegnato che così fa Dio, Padre di tutti. Questo non vuol dire, lasciare porte e finestre aperte ai 4 venti! Il rispetto delle regole sociali è una cosa sacrosanta, che fa bene a tutti, poveri e ricchi.
"I poveri del mondo" - Di una cosa sono convinto: gli 800 milioni di veri poveri non verranno mai in Europa. Sarebbero felici di vivere nel paese in cui, grazie a Dio, sono nati, con il cibo e l'abito, un tetto e un lavoro in loco. Se volessimo tutti insieme, abbiamo le risorse per eliminare in pochi mesi la fame e la miseria dalla faccia della terra.
"Un aiuto grande" - Purtroppo i governi dei paesi ricchi, invece di aumentare gli aiuti, li hanno quasi azzerati o camuffati dietro altre "voci di bilancio", che includono "armi e sicurezza". Non danno più neppure quello che hanno promesso!
"La soluzione"? - Una politica internazionale azzeccata, decisa e onesta, che miri a (1) investire nella pace, fermando le interminabili guerre che producono milioni di poveri; (2) creare rapporti commerciali equi, non consentendo lo sfruttamento di manodopera e materie prime di cui i paesi poveri sono... molto ricchi!
Insomma, la povertà è una questione politica, prima che economica (realtà!); e la politica è fatta da noi cittadini (utopia!). Cos'altro dire?
Madre Teresa di Calcutta dà un consiglio realistico: "Ama e confida nella Provvidenza. Non pensare a tutti coloro per i quali tu non puoi fare nulla, ma prenditi cura di una persona alla volta".
p. Marcello, sx.








