Skip to main content

Auguri, miei cari sposini: Storia speciale di Battista e Concetta

Condividi su

Sono appena tornato a casa. Mi sento felice e ringrazio Dio di avermi mandato tra questa gente. Alla Messa stamattina c'era il pienone. Tutti volevano assistere al matrimonio di João Batista e Maria da Conceição, che per semplicità chiamo "Battista e Concetta".

Il mese scorso ero andato a visitare una ragazza malata. Ero per strada. Un vecchio signore mi chiama: "Padre, io sono Battista; le chiedo un favore: vorrei sposarmi". Lo guardo incuriosito. Mi fa entrare in casa. Mi presenta la moglie. Poi comincia a raccontare...

Per secoli senza preti

Si era sposato che era ancora molto giovane, e da questo matrimonio aveva avuto sedici figli. A cinquantasei anni era rimasto vedovo e si era preso una ragazzina di sedici anni, dalla quale aveva avuto altri sette figli. Ora lui ha novantasei anni, si sente ancora bene in salute, ma prima di morire vuole che il Signore benedica il suo secondo matrimonio. Tutti volevano vedere questi due sposini che, a modo loro, hanno fatto una predica meravigliosa.

Qui, in questa regione sperduta dell'Amazzonia, per secoli non ci sono stati preti. Il sacerdote arrivava di tanto in tanto da Belém: battezzava, diceva Messa, faceva qualche matrimonio e poi spariva. La gente pregava in casa o nelle piccole cappelle, costruite con i loro poveri mezzi. I giovani si univano; raramente facevano un matrimonio civile e ancora più raramente un matrimonio religioso. Poi, nel secolo scorso, vennero dei frati cappuccini e più tardi i missionari saveriani.

"Voglio vederla bene in faccia"

Molte cose sono cambiate in meglio, ma è ancora facile incontrare giovani che si uniscono senza rito civile o religioso. Alcuni sposi cristiani che fanno parte della "pastorale familiare" cercano di entrare in contatto con questi loro fratelli e sorelle, e spesso organizzano "matrimoni comunitari", di più coppie che si sposano durante la stessa Messa. È sempre una grande festa ed è un forte invito a quelli che ancora non si sono decisi a chiedere la benedizione di Dio sul loro amore.

Io ho ringraziato di cuore il caro Battista perché è stato un bravissimo predicatore. Ha fatto capire che non è mai troppo tardi. Qualunque età è buona per buttarsi nelle braccia di Dio. Alla fine della Messa abbiamo cantato "Tanti auguri a te". Era commosso e, quasi piangendo, ha voluto ringraziare tutti, ma soprattutto il buon Dio che non lo aveva fatto morire prima di benedire lui e la sua sposa.

Un particolare. Qualche tempo addietro ero stato a casa sua. Volevano confessarsi lui e lei per prepararsi bene alla solenne cerimonia. Lui aveva gli occhiali scuri. Ho domandato perché. "Ho appena fatto l'operazione di cataratta, ha risposto, perché voglio vedere bene in faccia la mia Concetta". Poi si alza, l'abbraccia e la bacia.

Sono rimasto commosso anch'io. Dio li benedica.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2346.29 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Agosto/settembre 2023
Sarà p. Fernando García Rodriguez il Superiore Generale dei missionari Saveriani per i prossimi sei anni. È una conferma, visto che p. Fernando era i…
Edizione di Aprile 2022
Quest’anno, siamo giunti alla Pasqua in un mondo lacerato dalla guerra e dalla crisi economica. La Pasqua ci aiuta a dare senso e significato a quest…
Edizione di Febbraio 2021
Sabato 5 dicembre 2020, la comunità della Teologia di Manila ha tenuto un incontro online con p. Paulin Batahirwa sulla sua esperienza di s…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito