Appunti del viaggio in Messico
Il 20 aprile celebriamo la Pasqua e il mistero della nostra salvezza, la morte e la resurrezione di Gesù. Gesù è morto sulla croce per salvare tutta l’umanità e dalla croce ci dice che per salvare l’umanità bisogna amare. Sì, perché la morte di Gesù in croce è il segno sublime del suo amore per noi; dalla croce scaturisce la vita.
Purtroppo, tutti i giorni constatiamo che il mondo sta andando nella direzione opposta, la logica dell’amore che dona vita viene sostituita da quella della violenza, della prepotenza, degli interessi personali che portano la morte. Quello che stiamo vivendo in questi mesi è davvero triste, sono decine le guerre in atto in diverse parti del mondo. E dietro a tutte queste guerre, nella maggior parte dei casi, non c’è la logica dell’amore ma ci sono dei meschini interessi economici di alcune nazioni o persone.
In molti altri Paesi, dove non c’è la guerra, la popolazione vive nella paura per tanta violenza che si sente tutti i giorni nelle strade o nelle case. Quante donne uccise, spesso da persone che dicono di amarle, quante persone uccise per il controllo del mercato della droga, del commercio delle armi, della prostituzione, degli esseri umani, dei minerali preziosi e altro ancora.
Sono stato tre settimane in Messico per guidare gli esercizi spirituali dei Saveriani che lavorano in quel Paese, una nazione meravigliosa, con tante ricchezze naturali e una popolazione ancora giovane e molto religiosa. Ho visto le chiese ancora piene, con molti bambini e giovani. La prima impressione è quella di un popolo che crede nel futuro del loro Paese, per questo nascono ancora molti bambini. Purtroppo, anche questo meraviglioso popolo vive nella paura, per l’eccessiva violenza. Tutti i giorni, numerose persone sono uccise nelle strade, a volte con una violenza disumana. Ciò accade perché i narcotrafficanti, che hanno più potere, armi e soldi del governo, i trafficanti di persone, che vogliono raggiungere gli Stati Uniti, e i venditori di benzina, rubata dagli oleodotti che attraversano il paese, hanno il controllo, tramite la corruzione, sui centri di potere dello Stato. È davvero un peccato che un paese così bello sia caduto in una situazione tanto complicata.
Di fronte a questa triste realtà, la Pasqua ci invita a non perdere la speranza. Il Cristo Risuscitato ci incoraggia a continuare a credere e a vivere nella logica dell’amore, convinti che solo l’amore può cambiare il cuore umano e così rendere migliore la nostra società.
A nome della comunità dei Saveriani di Alzano Lombardo, e mio personale, auguro di cuore a tutte e tutti voi, parenti-amici-benefattori, una Buona e Santa Pasqua.








