Appelli alla pace un secolo fa
Per l'annuale ricorrenza della Festa del Fondatore dei Saveriani, con gli “Amici del Cinquenovembre”, presso il Centro Studi Confortiani Saveriani a Parma, abbiamo organizzato due iniziative: il Pomeriggio Culturale Confortiano; la pubblicazione di “Parma negli anni” giunto all’edizione n° 26.
Durante il pomeriggio abbiamo analizzato l’anno 1922 ed il comportamento di mons. Conforti. Luisella Brunazzi Menoni ha indagato sulle “Barricate a Parma” e sul coinvolgimento, in quei moti sociali, del Conforti, analizzando il suo “Appello alla Pace”, manifesto fatto appendere ai crocicchi della città, e l'incontro da lui voluto con Italo Balbo, finalizzato ad una tregua di pacificazione (cosa che avverrà il giorno dopo con la partenza da Parma dei fascisti). Don Umberto Cocconi ha analizzato lo specifico pensiero missionario del Conforti, quale appare dai molti discorsi da lui proposti in quell'anno, soprattutto all'interno del suo coordinamento dell'Unione Missionaria del Clero. Valentino Sani ha fatto la "Radiografia della diocesi di Parma", a partire dalla conclusione della terza visita pastorale, terminata nel dicembre di quell'anno.
“Parma negli anni n. 26”, nelle sue 192 pagine, è costituito dagli atti del Pomeriggio Confortiano svoltosi nel novembre del 2021 e verte sul tema “1921: continua il torbido dopoguerra” con pagine di studi, documentazione e cronaca, che mostrano, tra l’altro, mons. Conforti samaritano nei confronti di Amleto Rossi, colpito a morte da nemici politici, giacente sul ciglio della strada... e che lui soccorre senza indugio alcuno, portandolo in ospedale.







