Anno nuovo, vita nuova
Come bambini deposti sull'altare
Dopo gli auguri di Natale, seguono quelli per il nuovo anno. Da qualche giorno, infatti, siamo entrati nel 2006 e quasi non ce ne siamo accorti.
La divisione del tempo in ore, giorni, settimane, mesi, stagioni, anni è un'utile convenzione umana. Ma ciò che conta è lo scorrere e il crescere della vita, indipendentemente dai ritmi dell'orologio o del calendario. Con l'inizio dell'anno, nel nostro cuore si crea qualcosa di bello e di nuovo, con la freschezza delle cose che cominciano, piene di speranza e di attesa.
Una benedizione speciale
Recentemente mi trovavo nella parrocchia di Rovetta per celebrare la giornata missionaria. Nel pomeriggio di domenica, due bambini hanno ricevuto il battesimo. È stato bello vedere i due piccoli accolti in chiesa e segnati con il segno della croce dal sacerdote e dai genitori; guardare quando l'acqua scendeva sulle loro testoline, tra i sorrisi e la gioia dei presenti; il vestitino bianco e la candela, simboli della grazia e della fede.
Ma più di tutto mi ha colpito la benedizione finale del sacerdote. Ha chiesto ai genitori di portare i piccoli appena battezzati e di metterli sopra l'altare, nel luogo sul quale si appoggia il santo Corpo di Cristo. Solo dopo questo gesto, il sacerdote ha dato la benedizione!
Qual è la vera novità della nostra vita?
“Anno nuovo, vita nuova”, dice il proverbio. È anche un augurio. Tutti abbiamo bisogno di vita nuova, quella stessa vita che hanno ricevuto i due bambini battezzati. “Vita nuova” è la vita piena di fede, che ha inizio con il battesimo.
Ma in cosa consiste questa novità? La novità è la grazia! “Grazia” vuol dire bellezza e gratuità. Gesù ha portato un modo nuovo di intendere la vita, che consiste nel nostro rapporto speciale con Dio. Le parabole della misericordia ci fanno capire con chiarezza il rapporto che dobbiamo avere con Dio. Egli è per noi “Padre e Madre”. Di lui tutti abbiamo bisogno per vivere bene ogni giorno.
Chi poteva immaginarlo?
Se così non è, la nostra vita perde significato; si appiattisce nell'orizzonte limitato del nostro tornaconto; resta a terra, senza nessun colpo d'ala. Gesù, invece, ci invita a vivere la vita con gratuità, cercando il bene degli altri, e ci insegna ad avere con Dio Padre un rapporto di fiducia e confidenza, di creatività e libertà. Questo modo di vivere è davvero bello e nuovo!
Gesù ci ha fatto conoscere un Dio davvero sorprendente: con tenerezza, s'interessa dei passeri, dei fiori del campo e, con infinita premura, pensa a ciascuno di noi. Non potevamo immaginare un Dio così buono! Il nostro rapporto con lui stravolge tutti i nostri faticosi equilibri di vita. Dobbiamo renderci conto che in ogni istante della nostra esistenza egli ci ama e ci riempie di doni. Non possiamo comportarci come bambini, preoccupati solo di mangiare e dormire, come se il resto attorno a noi non esistesse.
Apriamo gli occhi a Dio
L'augurio per il nuovo anno: che possiamo svegliarci e vedere quant'è bella la stanza dell'universo in cui viviamo, com'è ricca di vita e di doni! Il Signore Gesù ci doni occhi nuovi per vedere il volto di Dio che si china su ciascuno di noi per benedirci. Ci dia la forza di riempire di amore le nostre giornate.
Vivendo ogni giorno con la consapevolezza di essere figli e figlie di Dio Padre, fratelli e sorelle di tutti, come Gesù ci ha insegnato, la vita diventerà piena di grazia e di felicità per noi e per gli altri.
Dio lo desidera e ci dona anche la possibilità di vivere così.








