Andando di casa in casa... Preghiera e marcia dei braccianti
Durante le benedizioni pasquali delle famiglie, in un appartamento di un condominio a Ravenna, marito e moglie mi hanno mostrato una bella immaginetta a sbalzo su rame dell'Angelus agricolo, sul modello del quadro di Millet del 1859, con l'aggiunta dell'effige della Madonna.
Era un quadretto della bisnonna, datato fine ottocento, che i nipoti hanno conservato e ripulito. Era stato fatto in una parrocchia di Ravenna, come dice la scritta. Mi è sembrata una testimonianza incredibile della religiosità popolare in una terra famosa per la settimana rossa e per il primo sindacato dei braccianti.
Sulla terra, una chiesetta
Nell'opera di Millet due sposi contadini sono collocati su un terreno lavorato come indicato dalla forca, dalla carriola con i sacchi sopra e dal cesto con le verdure. Sullo sfondo, all'orizzonte, c'è una chiesetta. Nel dipinto, i protagonisti sono raffigurati in un momento di profonda orazione al termine di una giornata di lavoro, al suono dell'Ave Maria per la preghiera dell'Angelus.
La pittura si rifà ai ricordi d'infanzia dell'autore, quando da bambino in Normandia la nonna chiamava i nipoti a pregare, interrompendo le faccende di casa.
"Angelus" ora è conservato al Musée d'Orsay di Parigi. Il pittore Salvador Dalí, affascinato da questa opera, ha scritto nel 1938 il libro, "Il tragico mito dell'Angelus di Millet", dove dice che i contadini erano raccolti in preghiera davanti alla bara di un bambino, come ha poi dimostrato un'analisi ai raggi x del quadro.
In sfilata per... scioperare
L'altro quadro, esposto nella casa di un ottantottenne, rappresenta la Romagna, che ha eletto il primo deputato socialista al parlamento italiano, e Ravenna, dove è nato il sindacato dei braccianti. Si tratta appunto del dipinto "Quarto stato", di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Raffigura lo sciopero come una sfilata di lavoratori, una schiera di braccianti con il volto illuminato dal sole, che avanza guidata da tre persone. Sono le tre anime del socialismo, o forse anche le tre età della vita. Sono collocate una di fianco all'altra per indicare l'uguaglianza e la solidarietà tra loro e verso le donne, con la presenza di quattro figure femminili nel gruppo.
Questo quadro è stato un simbolo della società del XX secolo, perché rappresenta la crescita del proletariato, che diventa consapevole dei propri diritti nei confronti della società industriale padronale.
Ma quale delle due opere rappresenta meglio la nostra vita oggi?








