Amazzonia: ieri, oggi e… domani?
I saveriani p. Siro, p. Primo e p. Alberto, che ringraziamo, ci presentano (qui e anche a pagina 7) qualche aspetto della loro ricca esperienza missionaria, nello stato del Parà e dell’Amazzonia. I saveriani vi arrivarono nel marzo del 1961. Racconta p. Siro che il 25 novembre seguente, papa Giovanni XXIII proclamava il territorio “Prelatura de Abaeté do Tocantins”. Sono già passati cinquant’anni e viene spontaneo rivivere il passato!
Il territorio fu separato dall’arcidiocesi di Belém-Pará-Brasile. L’arcivescovo di Belém, mons. Ramos, disse ai saveriani: “Adattatevi al popolo, ma non vogliate essere totalmente paraensi. Qui l’alimentazione, il clima, i costumi sono differenti e voi europei potreste rovinarvi subito la salute, che dovete preservare per servire il popolo”. Infatti la gente li accolse con festa. Ma quella sera, nel barraccone dove erano ospiti, non c’era né letto, né tavolo, né sedie. Comprarono qualche amaca per stendersi. Così passarono la prima notte, avvolti in un’amaca e nel mezzo di una nuvola ronzante di zanzare e pipistrelli.







