Vai al contenuto principale
Condividi su

Il traghetto elettorale sta giungendo in porto con tutto il suo carico di dibattiti e scontri, promesse ed eccessi. La crisi economica intanto non allenta la presa e trovare o mantenere il lavoro è più difficile che cercare l'oro. I dati della disoccupazione giovanile mettono i brividi, peggio delle temperature rigide dell'inverno.

Le notizie economiche sembrano un bollettino di guerra, con il segno meno che è la costante. Il ricorso alla cassa integrazione, quando c'è, consente appena di sopravvivere. Siamo preoccupati e arrabbiati per le tasse che non finiscono mai. Se parliamo di politica, la fiducia delle nuove generazioni in partiti e istituzioni è ai minimi, nonostante qualche nuovo, coraggioso appassionato che ci mette la faccia e prova... l'ascesa / la discesa.

Quadri a tinte fosche, il futuro che non va oltre il giorno dopo e tanta paura di non farcela ci paralizzano. Il detto che "noi viviamo meglio dei nostri padri e che i nostri figli vivranno meglio di noi" corre il forte rischio di essere smentito dalla realtà.

Che fare? A quali scelte siamo chiamati? Che posizione prenderanno i giovani?

Le piazze e le sale si riempiono a fatica: non c'è più l'interesse. "Cosa serve protestare o impegnarsi se non cambia mai niente?" -  è il pensiero di molti.

Alcuni esperti commentatori hanno affermato che la crisi ci può aiutare a riscoprire la bellezza delle relazioni, a tornare alle cose essenziali... Si è sviluppato davvero questo spirito? Apriamo le porte a chi è in difficoltà? Ma soprattutto, chi è in difficoltà chiede aiuto, o si vergogna per i propri problemi e si isola dentro ai muri di casa (finché una casa ce l'ha)?

Dall'altra parte del mondo, intanto, la crisi si vive in modi diversi. Le donne dicono "basta" alle violenze e ai soprusi. In India, dove avviene uno stupro ogni venti minuti, sono scese / salite in strada per chiedere giustizia e per ottenere dignità. La stessa cosa è avvenuta in Messico e in Egitto, perché sono tanti i Paesi dove le donne subiscono disagio e persecuzione.

Giovani donne spesso sono maltrattate da giovani uomini: una costante anche in Europa e in Italia, dove ci si è messo pure un parroco ligure, che forse non aveva passato l'esame di storia medioevale. Le donne sono le prime vittime della guerra, i primi obiettivi: perché eliminare una donna significa togliere il futuro di una famiglia, di una tribù, di una nazione.

E la politica sfila o si defila? Quanta influenza possono avere le cosiddette "quote rosa" sulle decisioni del domani? Saranno ascoltate per ciò che valgono o costrette a un ruolo di facciata? Donne angeli del focolare, donne in carriera e madri, donne motore dell'economia, spesso indispensabili per il mantenimento della famiglia. Eppure, poco valorizzate, considerate, provocano fastidio e invidia.

E giovani uomini e donne d'oggi che senza esempi né fondamenti corrono il rischio di scegliere la strada facile, la scorciatoia comoda, come ci insegna qualche consigliere o onorevole di ieri, di oggi (e di domani?). Mettere al centro la dignità, la libertà e il bene della persona è una conquista da perseguire faticosamente ogni giorno, ovunque ci troviamo, a qualsiasi età.

Ogni nazione dovrà farsene carico... Ne va del nostro futuro: crisi o non crisi, voto o non voto.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2185.76 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2011
Il santo vive sulla terra senza che nulla di terreno lo tocchi: non l'esaltano le grandezze di quaggiù, non lo turbano le sventure e il dolore, non l…
Edizione di Ottobre 2022
Il 2 agosto, abbiamo raggiunto Bururi dove, 27 anni fa, sono stati uccisi p. Ottorino Maule, p. Aldo Marchiol e Catina Gubert. Giunti in chiesa…
Edizione di Luglio/agosto 2007
Con voi mi sono trovato davvero bene! Mi trovo nella comunità saveriana di Ancona da sei anni, dopo aver studiato a Parma e a Roma. Ho lavorato nell…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito