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Caro direttore, ho accompagnato mio marito in piscina per la riabilitazione e approfitto del tempo "libero" per scriverle. Nella vita, ho sempre chiesto la collaborazione di Dio, che mi ha tenuta tra le sue braccia con amore. A volte lo sento lontano, ma so che lui c'è. Anche Madre Teresa ha avuto questa sofferenza, perciò ho fiducia e spero nel suo amore.

Spero che anche mio figlio e la sua sposa possano un giorno amare il Signore, perché nella vita di coppia l'amore di Dio è essenziale. Credo che mio figlio ami Dio: a volte ne parla; ma non mette da parte il tempo per la Messa. I figli non credono molto ai genitori, ma io so che senza il Signore non si combina più di tanto! Siamo fiduciosi che tutto andrà bene. Dalla vetrata vedo che mio marito sta facendo le ultime annaspate; perciò la saluto augurandole ogni ben di Dio.

  • Anna Maria, Fontenuova

Sono la madre di un giovane di 25 anni che ora è nella comunità saveriana di Desio. Vuole capire se il progetto che Gesù ha per lui è lo stesso che lui sta provando da alcuni anni. Ha conosciuto i saveriani di Vicenza facendo il corso di formazione alla missione e l'anno scorso ha visitato le missioni in Indonesia.

Io leggo sempre "Missionari Saveriani". Mio figlio mi ha fatto notare che aveva conosciuto personalmente padre Petrus, il missionario indonesiano di cui è stato scritto nel numero di aprile 2007. Ha detto che si sente chiamato alla stessa "missione". La strada è lunga e io lo affido a Gesù e a Maria. Sono pronta a condividere qualunque vocazione del Signore per mio figlio e ringrazio i missionari, perché con il vangelo ci aiutate a vedere Cristo in ogni persona.

  • Silvia, Verona

Sono abbonata da tanti anni e il mensile mi giunge sempre gradito. Sono madre di due figlie, una laureata e l'altra laureanda. Purtroppo, una soffre di depressione e io non mi do pace, perché non riesco a vederla guarita. Mi sono rivolta al Signore e ho pregato molto, ma la mia fede si è affievolita e non vado più in chiesa. Mio marito è religioso e soffre per questo. Chiedo una preghiera perché il beato Conforti aiuti me a ritrovare la fede e mia figlia la guarigione.

  • Giuseppina, Roma.

Benedette mamme,

come sarebbe il mondo, cosa farebbe Cristo Gesù senza di voi? Il mondo non avrebbe figli e figlie da amare, per cui gioire e soffrire, sognare e pregare. Cristo Gesù non avrebbe collaboratrici così importanti per far sentire e sperimentare l'amore e la comprensione del Padre Celeste per ogni sua creatura.

La vostra maternità responsabile - assieme ai papà, anch'essi responsabili - continua a trasferire amore e trepidazione per il loro benessere fisico e spirituale.

Mamme benedette, che continuate a pregare, con voce sommessa e cuore insistente, anche per chi non prega; che prendete su di voi la croce dei figli e li accompagnate per le strade della vita, anche quando non vi danno ascolto. Voi siete con loro sempre, da Betlemme al Calvario. E attendete fiduciose la gioia della risurrezione, che certamente verrà.

p. Marcello, sx.



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