Skip to main content

Adattarsi non è sempre facile, Mi sono armato di… santa pazienza

Condividi su

Una delle sfide più impegnative per un missionario è quella dell'adattamento. Vale a dire, cercare di entrare nel cuore della cultura del popolo, a cui egli è mandato. Il popolo brasiliano è originale; ciò che lo contraddistingue è la sua allegria, lo spirito gioviale di accoglienza, la capacità di resistere nelle difficoltà, il senso del religioso che può sfociare in fanatismo, il gusto per la festa e in particolare per il carnevale...

Quegli orari ballerini...

Ma c'è anche un altro aspetto con il quale faccio fatica a sintonizzarmi: l'orario. Non è scontato che l'ora d'inizio della Messa sia sempre rispettata. Nella chiesa parrocchiale abbastanza, ma nelle chiese periferiche le cose cambiano. E devo avere pazienza.

Domenica scorsa sono andato a celebrare la Messa in una chiesetta dedicata a "Fra' Galvão", il primo santo brasiliano. La Messa era stata fissata per le otto. Alle 8,25 eravamo ancora in attesa che arrivasse la signora incaricata di rivolgere il saluto di benvenuto ai fedeli presenti alla celebrazione...

Non parliamo poi degli incontri che cominciano sempre con mezz'ora abbondante di ritardo. Il bello è che le gente ragiona così: "Fissiamo per le 19 per cominciare alle 19,30!". Al che io subito intervengo dicendo: "Allora ci troviamo alle 19,30!". "Non è la stessa cosa, perché allora vuol dire cominciare alle 20", mi rispondono. Ho difficoltà ad accettare questa mentalità. Anche perché quando si tratta di andare in ufficio, di prendere il pullman per andare in città o a scuola, allora la puntualità è rispettata...

Celebrazioni molto animate

La celebrazione dell'Eucaristia si svolge sempre con grande entusiasmo e partecipazione, attraverso i canti e i gesti: muovere le braccia, battere le mani... È sempre un celebrare la vita con le sue gioie e sofferenze, conquiste e insuccessi, problemi e vittorie.

Di solito sono due i momenti messi in risalto: l'ascolto della Parola e l'abbraccio della pace. Prima di cominciare a leggere la Parola di Dio, si esegue un breve canto di accoglienza. Nelle feste più importanti la Bibbia è introdotta dalla porta centrale e, danzando, viene portata fino all'ambone. Quando il celebrante termina la lettura del vangelo, parte l'applauso. Questo vuole sottolineare che non si tratta di una semplice parola, ma di quella Parola che contiene il Cristo vivo, oggi.

L'altro momento sentito è quello della pace. Dopo l'invito del sacerdote, partono alcuni cantori con voci squillanti per chiamare tutti a darsi un abbraccio, una stretta di mano... Si crea un movimento di persone che è difficile descrivere e che va contro tutte le norme liturgiche. A prima vista può sembrare una cosa poco seria, ma il senso è molto bello e profondo: salutare tutti i partecipanti al grande evento dell'Eucaristia.

Poi vengono i canti della Comunione, gli avvisi (sempre tanti!) e non manca mai il canto, "Tanti auguri a te...", perché più di qualcuno compie gli anni proprio in quella settimana. Il canto finale invita al ritorno nelle proprie case. Tutto questo non sta dentro i sessanta minuti, ma nessuno ha fretta; forse solo io.

Un caldo abbraccio a tutti

In questi mesi stiamo lavorando a tutto vapore per sistemare alcune strutture per le sale di catechismo e incontri vari. Il confratello p. Arnaldo De Vidi, che è il parroco, ogni giorno controlla lo stato dei lavori. La casetta adibita alla catechesi di bambini e adolescenti è quella che necessita della manutenzione più importante. Presto anche la chiesetta sarà sostituita con ambienti più decorosi per la catechesi.

Con i migliori auguri di ogni bene, vi mando i miei saluti e un abbraccio brasiliano, insieme a un po' di caldo: vi bastano 30 gradi?



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2069.9 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2004
Lettere alla mamma di un missionario Mi ritengo fortunato, perché pur essendo in pensione, ho trovato un nuovo mestiere. Ho ricevuto varie lettere d…
Edizione di Maggio 2019
Nel santuario Conforti di Parma, le comunità della Teologia e della Casa Madre hanno dato vita a una nuova iniziativa chiamata "Mani per il mondo". S…
Edizione di Aprile 2005
Su una parete di fronte al dispensario dell’ospedale, vicino al cancello d’entrata, ho fatto un quadro murale (nella foto, con l’autore dottor Remo)…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito